Autore: Giacomo Mazzarella

Evasione fiscale

26
Giu

Pace Fiscale: come controllare se sono state cancellate quelle fino a 1.000 euro

La Pace Fiscale ha azzerato per tutti i contribuenti le cartelle fino a 1.000 euro di importo tra il 2000 ed il 2010, ecco come controllare se qualcosa è andato storto.

Molti li chiamano micro debiti e sono quelle cartelle esattoriali di importo «basso» che una volta erano emesse da Equitalia e che adesso sono finite nelle banche dati del Concessionario che ha sostituito proprio Equitalia, cioè Agenzia delle Entrate Riscossione. La novità 2019 è che queste tipologie di cartelle, o almeno molte di queste sono state cancellate dal Concessionario in maniera unilaterale, cioè d’ufficio e senza che il contribuente abbia dovuto fare niente. Con la manovra finanziaria 2019, o meglio con il suo collegato Decreto Fiscale, il governo ha varato la Pace Fiscale e tra i tanti punti di questo provvedimento c’era proprio l’azzeramento d’ufficio delle cartelle esattoriali di imposto inferiore a 1.000 euro divenute ruolo tra il 2000 ed il 2010. In pratica di punto in bianco debiti sul groppone di molti contribuenti sono scomparsi come per magia. Ma come si fa adesso a controllare se davvero sono stati azzerati questi debiti e se c’è dell’altro da pagare perchè è rimasto ancora nel proprio estratto di ruolo?

Un autentico condono

Spesso si parla di condono un po eccessivamente anche di fronte a provvedimenti di sanatoria che non sono un vero e proprio condono. Sempre con la Pace Fiscale il governo ha varato la rottamazione ter delle cartelle e il saldo e stralcio. anche in questo caso c’è chi parla di condono, ma in linea generale con questo termine si indica un provvedimento che azzera i debiti di un contribuente senza che ci sia da pagare nulla. Sia la rottamazione che il saldo e stralcio invece offrono lauti sconti ai contribuenti indebitati, ma non annullano la posizione debitoria fino al pagamento dell’ultima rata del nuovo debito scontato di interessi, sanzioni e nel caso del saldo e stralcio, ridotto ad una piccola percentuale da far pagare in base alle conclamate condizioni di disagio reddituale e patrimoniale del richiedente, attraverso l’Isee.
Per quanto detto fin’ora, evidente che la cancellazione d’ufficio sia un vero e proprio condono. Una operazione fatta dal governo affinché venga alleggerito il carico delle pratiche aperte di Agenzia delle Entrate Riscossione soprattutto su quei crediti vantati che essendo obsoleti e di importo inferiore alle spese che si andrebbero a sostenere per l’incasso, sono controproducenti per l’erario. Le cartelle cancellate in automatico riguardano ruoli dal 2000 al 2010, come dicevamo, obsoleti e di importo sotto i 1.000 euro.

Come controllare tutto?

La legge normativa si limita a specificare che sono cancellati i micro debiti, ma non spiega come i contribuenti possano verificare il tutto. Innanzi tutto occorre ribadire che per cartelle sotto i 1.000 euro si intende per singolo tributo evaso. In pratica, se una cartella esattoriale riguarda più anni di mancati pagamenti di una stessa imposta, la cartella è comunque cancellata anche se superiore a 1.000 euro, perchè trattasi di una cartella cumulativa che per esempio si riferisce a 3 anni di omesso pagamento dell’Irpef con importi dovuti pari a 500 euro per anno. In base ai dati delle Entrate, sarebbero circa 12milioni i carichi fiscali sotto i mille euro cancellati da Agenzia delle Entrate Riscossione.
La cancellazione riguarda una miriade di tributi, dal bollo auto all’Irpef, passando per il canone Rai l’Irap, l’IVA e così via, con dentro anche i triubuti dovuti agli enti locali eventualmente finiti a ruolo, come possono esssere cartelle esattoriali di ICI, IMU e Tasi.
Per verificare il buon fine di questa cancellazione occorre verificare il proprio estratto di ruolo collegandosi al sito di Agenzia delle Entrate Riscossione se muniti di credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia o tramite Spid, il Sistema Pubblico di identità digitale.