Autore: B.A

Claudio Borghi contro Conte, alla Camera il duro intervento del leghista

A Montecitorio duro intervento di Claudio Borghi contro il Premier.

Informativa urgente del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, oggi al Senato ed alla Camera. Informativa sulle iniziative del governo per la ripresa delle attività economiche. E come era logico, gli interventi delle opposizioni sono stati duri. Ieri tra l’altro, la Lega ha occupato le due aule del Parlamento, un gesto di protesta forte del primo partito d’Italia come consenso. E alla Camera l’onorevole Claudio Borghi ha attaccato duramente il Premier.

"Conte uomo diversamente sincero"

Claudio Borghi è un deputato leghista, eletto nel 2018 ed attuale Presidente della quinta Commissione Bilancio della Camera. Ed oggi, proprio a Montecitorio, Borghi ha usato forza nel suo intervento di contestazione sull’operato del governo in questa grave crisi.

«Ora è il momento di voltare pagina, usciamo da questo incubo, consegnamo alla storia questo triste incubo e facciamo ripartire il Paese», così Borghi ha iniziato la sua reprimenda sul governo. Dopo l’informativa del presidente del Consiglio, l’onorevole Borghi ha etichettato in malo modo il Premier, con diverse parole di scherno.

«Abbiamo dovuto affrontare un momento terribile con un Premier inventato e un ministro per caso, non un Alberto da Giussano, neanche un Renzo Tramaglino, ma Fracchia e Pinocchio. So che vi siete accorti da tempo che non è possibile andare oltre, che il tessuto economico è in ginocchio, ma invece di incenerire la Costituzione a colpi di Dpcm, con una tragica parodia del regime cinese, vietando i funerali e inseguendo la gente con gli elicotteri e i droni, che non conviene a nessuno, giriamo pagina, usciamo da questo incubo, consegnamo alla storia questo triste incubo e facciamo ripartire il Paese», queste le parole di Borghi, che ha anche detto che il Premier non è un dittatore, un despota, un tiranno, ma è semplicemente un «diversamente sincero».

Premier in Lombardia dopo un mese di emergenza

Ieri su tutti i tg italiani il Premier è stato ripreso ad andare in alcuni centri della cosiddetta zona rossa in Lombardia. E Borghi ha criticato il Premier, non per la scelta di recarsi nelle zone, ma per la tempistica ed il metodo. «Un Premier che arriva dopo un mese nelle zone più colpite, di notte come un ladro, senza avvisare nessuno», parole di scherno di Borghi che poi rivolgendosi alla maggioranza ha detto «So che vi sta creando molto imbarazzo, ma il problema è che sta creando imbarazzo al Paese nei modi più pericolosi possibili e l’Italia rischia di diventare un deserto economico».

L’onorevole Borghi, che è anche il responsabile economici del «carroccio», ha proposto ciò che secondi lui andrebbe fatto per risollevare le sorti dell’Italia. «Bisogna inondare l’Italia di liquidità, a fondo perduto, pagare stipendi e cancellare tasse. Tutti hanno stanziato le cifre necessarie, noi no, noi abbiamo dovuto aspettare. Il Paese rischia di diventare un deserto economico, mentre miliardi di aiuti statali arrivano alle aziende straniere, quelle stesse aziende che verranno a comprarci per un tozzo di pane.

E invece noi abbiamo dovuto vedere Conte e Gualtieri andare senza alcun mandato a implorare pietà in Europa e a chiedere le cose sbagliate». Borghi poi ha detto la sua sul Mes, con Conte e Gualtieri accusati di essere bugiardi seriali, che in Europa sono andati a chiedere aiuto donando all’Italia l’aspetto deglu straccioni e assecondando il Mes. E sul Meccanismo Europeo di Stabilità, Borghi ha confermato la posizione leghista di un secco no.