Autore: B.A

25
Mar

Clamorosa ipotesi, immediato cambio di governo, Premier Mario Draghi

L’ex governatore della Bce sarebbe il candidato a sostituire Giuseppe Conte per superare l’emergenza coronavirus.

Le ipotesi e le indiscrezioni sul proseguo del governo Conte sono sempre all’ordine del giorno. A maggior ragione adesso che la nazione è alle prese con un problema inaspettato come il coronavirus. Su quello che sta facendo il governo e il suo uomo guida, il Premier Conte, i giudizi sono contrastanti. Molti accusano il Premier di aver ritardato a prendere provvedimenti che potessero aiutare con l’emergenza sanitaria e con la pandemia da coronavirus.

Gli errori del Premier

Una cosa che anche i più ferrei «tifosi» del Premier non possono negare, è che inizialmente in alcune dichiarazioni del Premier, si leggeva una certa sottovalutazione della pericolosità del Covid-19 per l’Italia. Alla mente ritorna il «l’Italia è un paese dove si può viaggiare tranquillamente», spot che la maggioranza di governo usava quando si parlava di coronavirus in Cina.
Qualcosa non ha funzionato, questo è evidente, anche se adesso dal punto di vista dell’impegno su Conte nulla si può dire. Ma anche i continui decreti emergenziali, prodotto a notte fonda, con piccoli interventi ogni volta, senza andare incontro alle esigenze delle varie Regioni è sembrato un atteggiamento confusionari del Premier e del suo governo. Tra l’altro con queste sue azioni, Conte ha fatto storcere il naso, naturalmente alle minoranze parlamentari, ma anche agli enti locali come le Regioni e al Parlamento tutto, a cui per un mese nulla dell’operato d governo è stato riferito.

Ed ecco che si parla di governo di salute pubblica

Le voci su una ipotetica fine anticipata del governo Conte si rincorrono continuamente. E l’ultima di queste voci proviene da un predecessore di Giuseppe Conte, il Mario Monti del governo tecnico del 2011. Monti fu chiamato a governare e fare uscire il Paese da una grave crisi economica nel 2011/2012. E adesso potrebbe essere un altro tecnico a intervenire per la crisi economica prodotta dal coronavirus. E tra l’altro sarebbe un altro Mario, cioè quel Mario Draghi sul cui nome sembrano d’accordo tutti, in linea trasversale.
“Ci vuole una personalità fuori dall’agone politico per dirigere uno sforzo comune di questo genere, il nome di Mario Draghi è sicuramente un nome molto eccellente per guidare un eventuale governo cosiddetto di salute pubblica”, queste le parole dell’ex Presidente del Consiglio, Mario Monti a Sky Tg 24.
Tra l’altro, l’ipotesi trova consensi bipartisan perché alle porte c’è senza dubbio una crisi economica di una certa forza. E per riattivare un Paese in crisi come è e sarà l’Italia, adesso e quando uscirà dall’emergenza sanitaria, serve un
un governo di larghe intese, di unità nazionale sostenuto da un’ampia maggioranza. Come accadde nel 2011 insomma. La politica ci insegna che così si muovono i partiti, anche per condividere e sopportare il peso di eventuali scelte impopolari ma necessarie.
Proprio Mario Monti ricorda che si uscì fuori dalla crisi del 2011/2012 perché tutti i partiti presenti in Parlamento ad eccezione della Lega, hanno accettato di mettere l’interesse del Paese davanti ai propri interessi elettorali. In questo modo hanno approvato provvedimenti, che poi avranno anche rinnegato, che hanno permesso all’Italia di salvarsi.
Occorre una manovra economica urgente che vada al di là del decreto da 25 miliardi già emanato. Ed occorrerà una manovra finanziaria che faccia tornare a crescere il paese, e che deve fare per forza vittime, cioè penalizzare qualcuno per il bene dei conti pubblici.
E Mario Draghi potrebbe essere la figura giusta, anche perché, nel momento di avviare le trattative con l’Europa per ottenere gli aiuti necessari in favore dell’Italia, Draghi avrebbe un peso rilevante vista la sua reputazione a livello europeo, lui che è stato otto anni alla guida della Bce, la Banca Centrale Europea.