Cibi pericolosi: quali sono e da dove provengono

La blacklist dei 10 cibi più pericolosi per la salute, secondo Coldiretti. La maggior parte sono prodotti importati dall’estero: ecco perché è l’importante indicare la provenienza in etichetta.

I 10 cibi più pericolosi per la salute vengono importati dall’estero e dall’inizio dell’anno a oggi in Italia è stato segnalato un allarme alimentare al giorno. È il quadro preoccupante che emerge dai dati diffusi da Coldiretti al Forum Internazionale dell’agroalimentare a Cernobbio, il 12 ottobre scorso.
Nel 2019 sono state presentate 281 notifiche all’Unione Europea: 24 provenivano da altri Paesi dell’Unione Europea (44%) e 108 da Paesi extracomunitari (39%). Ciò dimostra che l’84% dei cibi più pericolosi per la sicurezza alimentare proviene dall’estero.

Tra i cibi con bollino rosso sono presenti il tonno e il pesce spada spagnoli con alto contenuto di mercurio, lo sgombro francese infestato dal parassita Anisakis, mentre dalla Cina abbiamo importato vari alimenti contaminati da metalli pesanti e da altre sostanza pericolose per la salute come la formaldeide.
Nella blacklist alimentare compaiono anche i pistacchi turchi, quelli americani e le arachidi egiziane con un alto concentrato di aflatossine cancerogene. Insomma, i dati della Coldiretti evidenziano una maggior sicurezza alimentare nel Made in Italy rispetto agli alimenti importati.

Quali sono i cibi pericolosi secondo Coldiretti

Nella classifica degli alimenti più pericolosi venduti in Italia stilata dalla Coldiretti elaborando i dati provenienti dal sistema di allerta Rapido (Rassf), troviamo:

  1. Pesce dalla Spagna con 37 segnalazioni, di 31 per mercurio (31)
  2. Pesce dalla Francia con 19 segnalazioni, di cui 17 per Anisakis (17)
  3. Materiali a contatto con alimenti dalla Cina per cessione di metalli (18)
  4. Pistacchi dalla Turchia per aflatossine (11)
  5. Arachidi dall’Egitto per aflatossine (9)
  6. Cozze dalla Spagna (7), principalmente per Escherichia Coli (4)
  7. Carni avicole dalla Polonia per Salmonella (6)
  8. Pistacchi dagli USA per aflatossine (6)
  9. Carni avicole dall’Ungheria per Salmonella (6)
  10. Mandorle dagli USA per aflatossine (4)

Da dove provengono i cibi più rischiosi per la salute

Sempre secondo i dati Rassf, i dieci paesi principali da cui provengono gli alimenti pericolosi sono

  1. Spagna (54 segnalazioni)
  2. Cina (28)
  3. Turchia (22)
  4. Francia (21)
  5. USA (13)
  6. Polonia (11)
  7. Egitto (9)
  8. Argentina (7)
  9. Brasile (6)
  10. Ungheria (6)

L’importanza dell’origine e provenienza dei prodotti alimentari in etichetta

In questo contesto di allarme alimentare, diventa sempre più importante l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti su tutti gli alimenti, come sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini:

L’esperienza di questi anni dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti.

I vantaggi di una completa e corretta etichettatura degli alimenti sono:

  • permettere ai consumatori di sapere da dove arriva il cibo importato che vogliono comprare e orientare le loro scelte su prodotti Made in Italy che hanno maggiori garanzie di sicurezza
  • rendere più facile rintracciare e togliere dal commercio i prodotti a rischio senza generare un calo di fiducia, che comporta un crollo dei consumi e la perdita dei posti di lavoro.