Autore: G.M

Matteo Salvini

11
Lug

«Chiudere tutti i profili social di Salvini», una delle richieste della Rackete che denuncia il Vice Premier

Il capitano della Sea Watch tramite il suo legale venerdì presenterà querela contro Salvini.

Chiusura immediata dei profili social del Ministro dell’Interno italiano, del Vice Premier e leader della Lega Matteo Salvini. Questo uno dei punti salienti dell’esposto che Carola Rackete, capitano della nave Sea Watch, si appresta a depositare in Tribunale nei confronti di Matteo Salvini. I profili social del Ministro dell’Interno, sia su Twitter che su Facebook, istigano a delinquere ed i suoi post sono focolai di odio, questo quanto asserisce la Rackete che tramite il suo legale Alessandro Gamberini, come minaccia da tempo, si accinge a querelare presso gli organi competenti Matteo Salvini.

Parole dure quelle della Rackete

Il messaggio di odio che Salvini produce usando il suo ruolo di Ministro come elemento che da maggiore forza a questo messaggio deve per forza di cose produrre la chiusura dei suoi profili sui social network. Questo passaggio sarà parte integrante della denuncia che che venerdì sarà depositata in Procura a Roma dal rappresentante legale della capitana tedesca. A dar manforte a questa richiesta alla denuncia verranno allegati anche degli estratti dai post e dalle cose che lo stesso Salvini pubblica quotidianamente sia su Twitter che su Facebook. Tra gli allegati anche i commenti di chi segue il Vice Premier sui social, a conferma che l’istigazione all’odio e a delinquere fa proseliti. Tra i post anche quelli molto pesanti a dire della Rackete, contro il Gip di Agrigento che non convalidò i domiciliari della capitana come disposti dalla Procura.

Salvini accusato di diffamazione

La querela nei confronti di Matteo Salvini sarà di diffamazione. Infatti la Rackete continua a ribadire come da settimane ormai, Matteo Salvini pubblicamente conduce contro di lei una autentica campagna di diffamazione molto pesante e antipatica. Diffamazione che va ben oltre la figura stessa di Carola Rackete. La querela infatti sarà per diffamazione per ciò che Salvini continua a dire sulla Sea Watch, cioè sulla Organizzazione non governativa (Ong) per la quale la stessa Carola Rackete presta attività. Salvini da giorni continua incessante a ripetere che la Sea Watch operi fiancheggiando i trafficanti di migranti, gli scafisti e i criminali dei paesi africani da cui i profughi provengono. La Ong secondo Salvini sarebbe una organizzazione non governativa illegale, fuorilegge, con navi illegali, navi pirata. La Ong favorirebbe lo sbarco di immigrati illegali e che chi lavora per lei e quindi anche Carola Rackete sarebbe complice di trafficanti e scafisti. Molte di queste cose secondo il legale della Rackete si leggerebbe sui profili socil del Vice Premier.

Salvini non ha risposto ufficialmente a quanto si legge su diversi giornali e siti internet sulla querela che dovrebbe arrivare su di lui domani. Però non ha lesinato battute su questo tramite Twitter. Infatti ha ancora una volta definito la Rackete Capitana comunista e sul fatto che chieda la chiusura dei suoi profili Twitter e Facebook ha ironizzato dicendo «almeno Istagram posso usarlo?».