Autore: Liliana Terlizzi

Vaccino

Chi ha già avuto il COVID deve comunque vaccinarsi? Ecco come stanno le cose

Il Presidente della Regione Puglia ha dichiarato che entro la seconda metà di gennaio potranno iniziare le prime vaccinazioni.

Il Regno Unito, salvo ripensamenti dell’ultima ora, inizierà la settimana prossima la campagna di vaccinazione contro il COVID-19.

Si tratta del primo paese europeo (e del mondo occidentale in generale) a fare l’importante passo in avanti.

Questo perché l’Agenzia del Farmaco dello UK ha già approvato il vaccino Pfizer, mentre quella statunitense lo farà entro il 10 dicembre e quella europea entro il 29.

Vaccino in Italia (e in Puglia)

La domanda che in molti si pongono è: quando arriverà anche in Italia il primo attesissimo vaccino? Una risposta precisa è sempre più vicina. Giuseppe Conte aveva parlato di fine gennaio ma, se tutto va come deve, è possibile che arrivi qualche giorno prima. Il Ministro Speranza ha aggiunto che "sarà gratuito e non obbligatorio". Tuttavia alcuni esperti del CTS hanno dichiarato che «in casi di emergenza non è da escludere» che lo diventi.

Nei giorni scorsi il presidente della Regione Puglia ha svelato in anteprima una data che presumibilmente varrà per tutta l’Italia: la seconda settimana di gennaio.

Michele Emiliano ha incontrato i rappresentanti della Pfizer con cui ha discusso dell’approvazione del farmaco, oltre che dei tempi e le modalità di distribuzione. Insieme a lui alla riunione erano presenti anche Vito Montanaro, capo del dipartimento delle Politiche della Salute e Mario Lerario, dirigente della Protezione Civile pugliese.

Quel che è certo è che la distribuzione sarà organizzata a livello europeo e che in Italia a supervisionarla sarà l’onnipresente Domenico Arcuri. Emiliano ha fatto sapere che in questi giorni si sta lavorando per individuare centri di distribuzione che garantiscano la catena del freddo.

Il presidente pugliese si è detto fiducioso di riuscire a farlo in tempi brevi, in modo che verso la metà del mese si potrà partire con la somministrazione del prezioso vaccino a una percentuale molto ristretta della popolazione pugliese.

Chi ha già avuto il COVID deve vaccinarsi lo stesso?

Com’è noto, in Italia da inizio marzo almeno un milione e 600mila persone hanno avuto il COVID. 823mila sono guarite, 57mila sono morte e le restanti sono attualmente positive. La domanda che in molti si pongono è: chi ha già contratto l’infezione deve comunque vaccinarsi?

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani, ha dato una risposta al quesito. «Chi lo ha già avuto non deve vaccinarsi, perché ha degli anticorpi naturali». Ma attenzione: «Rimane importante controllare il livello di anticorpi: quando questi dovessero scendere si può considerare una vaccinazione». Tuttavia i negativizzati non sono una prioirità: «Al momento è opportuno che chi ha avuto la malattia non si vaccini: è ragionevole supporre che siano protetti da una re-infezione o almeno dale sue complicanze».