Chi è il Francesco Paolo Figliuolo nuovo commissario, il curriculum

Chi è il Francesco Paolo Figliuolo nuovo commissario, il curriculum

Il nuovo Commissario per l’emergenza Covid-19 è un generale dell’esercito, il suo curriculum è di alto profilo.

Francesco Paolo Figliuolo, a partire dall’1 marzo, è il nuovo commissario straordinario per l’emergenza Covid 19. Prende il posto di Domenico Arcuri. Assieme al nuovo capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, entra in azione nel momento in cui occorrerà uno sforzo significativo a livello organizzativo e strategico per velocizzare il processo di vaccinazione.

Chi è Francesco Paolo Figliuolo e dove é nato

Francesco Paolo Figliuolo è nato a Potenza l’11 luglio 1961. Oggi vive a Torino con la moglie ed ha due figli. Uno, secondo quanto riporta La Stampa, ha scelto di intraprendere la carriera militare, l’altro è invece avvocato. Le sue passioni principali sono la lettura e lo sport. Segue il calcio e, come tanti italiani, sarebbe tifoso della Juventus.

Francesco Paolo Figliuolo, curriculum

Francesco Paolo Figliuolo dal novembre 2018 è il Comandante Logistico dell’Esercito. È laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Salerno, in Scienze Strategiche (con relativo Master di secondo livello) presso l’Università di Torino ed anche in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Trieste.

Quella del generale Francesco Paolo Figliuolo è una carriera lunga ed importante all’interno dell’Esercito. Ufficiale di artiglieria di montagna, matura le sue prime esperienze di comando presso il gruppo Aosta. A capo della sede di Fossano, conduce l’unità in missione in Kosovo, presso Goradzevac in Serbia.

Nel corso della sua carriera si è anche occupato di formazione per gli ufficiali dell’Esercito e di «pianificazione operativa e dell’addestramento» in ambito Nato presso il Joint Command South di Verona.

Nell’ambito della logistica è stato Capo Ufficio Logistico del Comando delle Truppe Alpine ed in seguito quelle di Capo Ufficio Coordinamento del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, dove assumerà i successivi incarichi di Vice Capo Reparto dal novembre 2011 all’agosto 2014 e Capo Reparto dall’agosto 2015 al maggio 2016.

Sino al 5 novembre 2018 è stato Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa. . Dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito.

Nella sua carriera anche un’esperienza da Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione Isaf (ottobre 2004 - febbraio 2005) e quella diciannovesimo Comandante delle Forze Nato in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015

Le onorificenze del generale Figliuolo

Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, nel corso della sua carriera, è stato insignito di diverse onorificenze. Sul sito difesa.it vengono citate le principali:

  • Decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia;
  • Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito;
  • Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
  • NATO Meritorius Service Medal;
  • Croce d’Oro d’Onore della Bundeswehr;
  • Legion of Merit degli Stati Uniti d’America.

Generale Figliuolo nuovo commissario, ma si è già occupato del “virus”.

Francesco Paolo Figliuolo, da comandante logistico dell’Esercito, si è già occupato del rimpatrio dei connazionali presenti a Wuhan nel momento in cui il coronavirus non pareva essere un problema europeo.

Ma quello non è stato che l’antipasto di una serie di interventi messi in campo dai suoi uomini, in sostegno della popolazione. I sanitari dell’Esercito, sotto la sua gestione, hanno garantito opera di sostegno al personale sanitario civile in vari ambiti.

Si è occupato della creazione delle decine di «drive through» che, sparsi per l’Italia, garantiscono il testing attraverso i tamponi. Senza dimenticare, ovviamente, gli ospedali da campo allestiti nelle zone dove la pressione sui sistemi sanitari ne ha resa necessaria la creazione.

Francesco Paolo Figliuolo, inoltre, è stato a capo delle strategie di smistamento dei vaccini che arrivano all’aeroporto militare di Pratica di Mare e vengono destinati nei luoghi predefiniti.

La sua supervisione ha, inoltre, portato alla creazione di due centri Covid. Uno nel policlinico militare di Celio con 150 posti letto (di cui 50 di terapia intensiva) e l’altro nell’ospedale di Militare (50 posti letto). Il contributo del generale Figliuolo è stato, inoltre, importante ai fini della riconversione di numerosi laboratori biologici in centri per esami Covid.