Autore: Francesca Cavaleri

Mutuo

Cessione del Quinto dello stipendio: cos’è e quanto costa?

La cessione del quinto dello stipendio, non è altro che un tipo di prestito personale. In quest’ultimo periodo sta prendendo piede. Ma ha un costo e delle regole precise.

In Italia, quando si ha bisogno di denaro, un italiano può rivolgersi a diverse società finanziarie oppure istituti di credito (banche). Una nuova forma di finanziamento personale è quella del quinto dello stipendio. Diverso dal mutuo, ma molto efficace ed usata. Ecco le regole di funzionamento ed i costi da affrontare.

Cessione del quinto: cos’è e chi può richiederla?

La cessione del quinto è un prestito personale. A richiederlo, può essere chiunque sia un lavoratore dipendente oppure pensionato. Si richiede in relazione, alla propria busta paga o pensione.

Di solito, viene richiesta per chi deve affrontare dei pagamenti mensili. E permette di pagare le rate mensili, direttamente con addebito sulla propria pensione o retribuzione. Di conseguenza, nessun bollettino postale da pagare o altro da fare. Semplicemente, vengono trattenute dal conto le spese e la trattenuta concordata con l’ente che ha approvato la cessione del quinto dello stipendio.

La cessione del quinto, si basa su una reddito dimostrabile, come appunto la busta paga o la pensione. E’ bene precisare, che il rapporto di lavoro deve essere di tipo indeterminato, proprio per garantire la continuità dei pagamenti mensili. Pertanto, è una forma di garanzia ottima e quando viene richiesta non necessita altro.

Cessione del quinto: quanto deve essere il valore?

Come dice la stessa parola il quinto dello stipendio ha un valore specifico. Ed infatti, la rata mensile massima non deve superare 1/5 dello stipendio o della pensione. Questo per permettere al soggetto che la richiede di poter far onore al suo debito, e di garantire i livelli di sussistenza minimi.

Viene da se, che l’importo bassa della rata, riduce al minimo i rischi di insolvenza. La riduzione automatica dell’importo della busta paga o della pensione, dà la tranquillità al richiedente di non dover pensare ad altro. La parte che rimane, infatti è già stata tassata e disponibile sul suo conto corrente. Il «creditore» è pertanto, sereno del recupero del suo credito. E il debitore paga, senza troppi pensieri.

Cessione del quinto: quanto costa?

La cessione del quinto dello stipendio, come tutti i prestiti, prevede dei costi. Tra questi i costi dell’apertura della pratica amministrativa, il costo del premio di assicurazione. Ed ancora, il costo del premio di assicurazione e gli interessi applicati alle rate sono il carattere simbolo di ogni finanziamento.

Oltre a questi tipi di tassativi da pagare, occorre valutare il TAN e il TAEG. Il tasso annuo nominale o TAN è il tasso di interesse puro applicato ad un finanziamento. Il TAEG, detto anche tasso annuo effettivo globale, è l’indicatore di tasso di interesse di un’operazione di finanziamento. In altre parole, sono delle somme in più da pagare per tutta la durata del prestito. E se si considera che la durata massima di una cessione del quinto, è pari a 10 anni, sono variabili da ben ponderare.

Cessione del quinto: la polizza assicurativa ed il rischio

Oltre ai tassi di interesse, alla durata e alle rate mensili da pagare, occorre valutare anche altre variabili. Una di questa è la polizza assicurativa che spesso accompagna questo tipo di finanziamenti. Anche questo costo viene spalmato sulle rate da versare mensilmente. La somma, è il capitale eventualmente a disposizione per coprire alcuni casi specifici e che riguardano il soggetto richiedente:

  • perdita del posto di lavoro;
  • morte del debitore;
  • invalidità sopravvenuta.

Lo scopo di questa tipologia di assicurazione, serve a tutelare, da una parte l’istituto che ha concesso il finanziamento. Ma dall’altra parte anche gli eventuali eredi del debitore, che con questa polizza, sono esonerati dal dover pagare loro la parte residuale del debito, in capo al defunto. La polizza copre anche la perdita del posto di lavoro, che purtroppo, negli ultimi tempi è molto frequente. Inoltre, l’intero importo del premio della polizza assicurativa può essere detratto con il 730.

Cessione del quinto: può essere estinto prima del tempo?

Il debito da cessione del quinto può essere estinto prima del tempo. Ma in questo caso occorre verificare se ci sono delle penali da pagare. In un certo senso, va considerata la convenienza dell’operazione. Attraverso il conteggio estintivo si possono sciogliere i dubbi. Questo documento attesta il capitale residuo dovuto, la somma di tutte le rate mensili rimanenti. Ma anche la penale di estinzione anticipata, costituendo così, la quota da versare in un’unica soluzione.

A questo punto, resta solo un consiglio. Prima di sottoscrivere un contratto di cessione del quinto valutare bene e con molta attenzione tutte le variabili. Perchè, anche se sembra un modo molto semplice per ottenere denaro, dall’altro è sempre un prestito con tutte le clausole che ne comporta.