Catania: evade dai domiciliari per andare a comprarsi gli arancini

Un 34enne catanese agli arresti domiciliari aveva ottenuto un permesso per potersi recare dal dentista ma in realtà aveva comprato un sacchetto del delizioso cibo fritto siciliano.

Nel maggio del 2018 una gioielleria di Arezzo fu rapinata da una banda di ladri professionisti.

I rapinatori del Centro Italia

All’epoca dei fatti quattro persone, di cui tre originarie dell’Est Europa e una della Sicilia, architettarono un piano perfetto per derubare Fabrizio Santini.

Uno di loro si finse cliente, bussò per entrare e iniziò a conversare con l’orafo. Durante una chiacchierata, all’improvviso prese dalla tasca uno spray al peperoncino per spruzzarlo in pieno viso al gioielliere.

Immediatamente i suoi complici entrarono, si fecero dare la chiave della cassaforte e portarono via un ingente bottino. Il commerciante riuscì a fornire agli inquirenti alcuni dettagli imprtanti e dopo mesi di indagini i quattro componenti del gruppo furono arrestati.

Il rapinatore con la passione per gli arancini

Uno di loro è da fine 2018 agli arresti domiciliari per una serie di rapine, anche violente, commesse tra Arezzo e altre città umbre o toscane. Il giudice gli ha concesso di scontare la pena presso la propria abitazione a Catania.

Qualche mese più tardi il 34enne è riuscito a ottenere dei permessi speciali per andare autonomamente dal dentista, visto un problema di salute. L’uomo era tenuto ad avvisare i carabinieri ogni volta che usciva di casa per visitare lo studio dentistico.

Dopo alcune settimane, però, i carabinieri erano riusciti a ottenere una soffiata: il 34enne non andava dal dentista ma trascorreva del tempo libero in giro per Catania, violando quindi le regole. Il 4 agosto il soggetto in questione ha avvertito il desiderio di mangiare degli arancini (arancine per i nostri lettori palermitani!) e si è recato in una friggitoria di fiducia per comprarne alcuni.

I carabinieri, accertatisi che per l’ennesima volta il 34enne non fosse andato dal dentista, lo hanno quindi aspettato presso la sua abitazione, notificandogli l’infrazione commessa. Ora il ladro goloso dovrà affrontare un altro processo e nel frattempo è stato ricollocato agli arresti domiciliari.