Autore: Liliana Terlizzi

Governo

Caso scorta di Conte, la Angelillo presenta un esposto: «Era doveroso»

Roberta Angelilli di Fratelli d’Italia ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere di indagare più a fondo sul presunto uso illecito della scorta del Premier da parte di Olivia Paladino, compagna di Conte.

Non si placano le polemiche che vedono protagonista (suo malgrado) Olivia Paladino.

Scorta usata indebitamente?

Circa un mese fa (era il 26 ottobre) Filippo Roma, inviato de Le Iene, era riuscito a raggiungerla nel supermercato dove la compagna di Conte solitamente si reca per fare la spesa.

Il giornalista aveva provato a farle delle domande ma la donna si era rifugiata nel negozio, nel quale la Iena non sarebbe stata fatta entrare. Successivamente sarebbe intervenuta anche la scorta personale del premier Conte.

Domenica sera anche Massimo Giletti ne ha parlato brevemente nel corso della sua trasmissione su La7, telefonando proprio Filippo Roma.

Angelilli e l’esposto in Procura

Ma un’altra novità importante sul caso arriva per bocca di Roberta Angelilli, deputata di Fratelli d’Italia e in passato vice presidente del Parlamento europeo, che ha presentato un esposto in Procura per i fatti del 26 ottobre.

Queste le sue dichiarazioni testuali all’ADNKronos: "Un mese fa ho ritenuto doveroso presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, sulla base di quanto accaduto al giornalista de ’Le Iene’ Filippo Roma, che aveva evidenziato questo episodio anomalo sull’utilizzo improprio della scorta del premier Giuseppe Conte. E credo che il Presidente del Consiglio debba chiarire la vicenda visto che da sempre si professa avvocato del popolo e fa parte di un partito che dice di combattere gli abusi e gli sprechi".

Indubbiamente c’è una connotazione politica ma domandarsi se effettivamente una cittadina abbia usufruito della scorta del Premier è un diritto di tutti.

La Angelilli ha inoltre dichiarato di aver chiesto al suo avvocato di approfondire ulteriormente la faccenda e di ricevere eventuali notizie di reato.

Le conseguenze del gesto

Un gesto così clamoroso, ai tempi del web 2.0, non poteva passare inosservato. L’esponente di FdI ha dichiarato che dopo l’esposto sarebbe stata “bersagliata” sui social, addirittura con minacce di morte, oltre a centinaia di offese irripetibili.

“Ho registrato i nomi da cui sono partiti insulti e minacce di morte e li ho segnalati a chi di dovere. Qualcuno mi ha anche dato della mafiosa”,
spiega la Angelilli.