Autore: Debora Cavallo

Caso Maddie: la bimba scomparsa 13 anni fa

Le indagini proseguono e nuovi sospetti emergono sul caso Maddie e sul caso Inga.

Aveva solo tre anni, Maddie McCann, quando è scomparsa tredici anni fa. Era a Praia da Luz, in Portogallo, in vacanza con i suoi genitori, suo fratello e sua sorella. Le immagini della piccola in poco divennero virali, tutti conoscevano quei suoi occhi verdi con una macchiolina dentro, i lineamenti di ciliegia, che ancora oggi rivedendola si ricorda immediatamente.

Un viso impresso come, per la stessa tragica notizia tre anni prima, lo è stato il volto di Denise Pipitone, quattro anni, scomparsa mentre sua madre apparecchiava; come Maddie, anche lei non è mai stata ritrovata. In quegli anni sembrava che i bambini sparissero in continuazione, la paura dei rapitori era diffusa.

Al momento della scomparsa, tutte le ricerche erano risultate vane, tanto che gli investigatori portoghesi avevano addirittura sospettato dei genitori: quegli stessi investigatori che nel 2008 avevano tolto Brückner dalla lista dei sospettati.

Il principale sospettato

Si tratta di un pedofilo tedesco, Christian Brückner, oggi 43enne, che si trova già in carcere in Germania per lo stupro di una anziana turista americana. Infatti, l’uomo avrebbe agito con uno o addirittura più complici, e che ha già scontato una pena di sette anni di prigione per avere violentato una donna di 73 anni, a Praia da Luz, diciotto mesi prima dell’arrivo della famiglia McCann.

Senza dimenticare che Brückner è stato già condannato 17 volte anche per pedopornografia e pedofilia. Il primo incontro con la giustizia lo ebbe appena 17enne, quando venne condannato a due anni per abusi sessuali su una bambina. Dopo di che, nel 1995, emigrò in Portogallo, dove visse per 12 anni di rapine e traffico di droga: e fu lì che stuprò una turista americana di 72 anni, nello stesso resort da dove 18 mesi dopo scomparve Maddie.

In tutti questi anni i genitori della bambina non hanno mai perso la speranza di ritrovarla viva e hanno continuato a lanciare appelli pubblici: più volte ci sono stati falsi avvistamenti, ma adesso la polizia tedesca ritiene che sia stata uccisa dal pedofilo, anche se per Scotland Yard Maddie risulta ancora soltanto «scomparsa».

Frasi diverse riecheggiano: «Riteniamo che Madeleine McCann sia morta — ha detto il procuratore tedesco che si occupa del caso —. Il sospetto è un predatore sessuale già condannato in passato per crimini contro bambine».

Parole nuove, che colpiscono nuovamente, molto duramente, i genitori della piccola. Parole che forse li colpiranno per l’ultima volta, ed a cui forse, non si arrenderanno mai. Anche se in definitiva per il Caso Maddie l’inchiesta è ancora aperta e per Scotland Yard al momento non si parla di omicidio perché non ci sarebbero «prove definitive» della morte della bambina.

Inga Gehricke

La piccola era svanita nel nulla durante una festa a cui erano stati invitati i suoi genitori: la bimba era andata a cercare della legna nel bosco e non era più tornata, era il 2 maggio del 2015. La sua sparizione aveva subito dato il via ad una «caccia» all’uomo con polizia, cani e circa 500 persone che avevano setacciato l’area intorno alla Diakoniewerk Wilhelmshof, dov’era l’istituto per disabili e tossicodipendenti dove la famiglia era stata invitata per la festa.

Alcuni indizi, fin da subito, avevano dato motivo alla polizia di perquisire la casa di Christian Brueckner. Il giorno prima della tragica sparizione, il pluricondannato aveva avuto un incidente in un parcheggio di Helmstedt, non lontano da dove abitavano i genitori della bimba.

Una scena ripetuta e già osservata, nuovamente, come nel caso di Maddie, il suo cellulare era stato intercettato vicino a Wilhelmshof, il luogo dove Inga era stata vista l’ultima volta. Gli inquirenti sono ormai convinti si tratti di un criminale seriale e temono che nasconda miriadi di aberranti crimini compiuti negli ultimi decenni.