Caso Denise Pipitone, parla il supertestimone: «C’era una bambina in hotel...»

Denise Pipitone, il supertestimone: «Ho visto una bimba in hotel»

Ieri sera è andata in onda una puntata speciale di Ore 14 su Rai 2 sul caso di Denise Pipitone, la bambina di soli 4 anni scomparsa da Mazara del Vallo l’1 settembre del 2004. Il conduttore Milo Infante ha ricostruito le ultime novità emerse in queste settimane grazie al lavoro della Procura di Marsala.

Scomparsa Denise Pipitone, il retroscena del supertestimone

A Ore 14 è stata mandata in onda una testimonianza importante di una persona che avrebbe visto la bimba nell’hotel dove lavorava Anna Corona, ex moglie di Piero Pulizzi e madre della sorellastra di Denise.

Se questa testimonianza viene ritenuta credibile, potrebbe rappresentare un passo importante nelle indagini. Il supertestimone si riferisce proprio al giorno della scomparsa della bambina. L’1 settembre di 17 anni fa era ospite nell’hotel dove lavorava Anna Corona a Mazara del Vallo. Alla Procura avrebbe raccontato di aver visto la bambina nell’hotel Ruggero II.

Nella puntata di ieri sera sono state mandate in onda le parole del testimone: “Quel 1° settembre 2004 ho visto una bambina accanto a una persona, non dimenticherò mai i suoi occhi”.

Il suo racconto è molto importante e particolare, nonostante siano passati tanti anni. Ma sono emerse anche delle criticità, ovvero non è possibile cercare un riscontro della presenza di questa persona nell’hotel proprio nel giorno della scomparsa di Denise, perché sono passati molti anni e i registri sono andati persi.

Lo sfogo di Piera Maggio: «Ecco perché Denise ha il cognome Pipitone»

La puntata speciale di Ore 14 su Rai 2, è iniziata con il racconto di Piera Maggio. La mamma di Denise ha deciso per la prima volta di parlare di vicende molto private che riguardano la sua vita e il rapporto con Toni Pipitone, il suo ex marito che era apparso in tv con due interviste nel programma Quarto Grado di Rete 4.

Mamma Piera, in apertura della trasmissione, ha attaccato il suo ex marito rivolgendosi a lui in prima persona: «Sai qual è tutta la nostra vicenda, i figli non sono per riempirsi la bocca. Devo dire la verità: tutto questo ci ha stupiti, sia a me che a Kevin, questo fatto di volerti esporre attraverso la tv». 

Poi ha spiegato perché Denise porta il cognome Pipitone e non quello di suo padre naturale, Piero Pulizzi. «Al momento del suo sequestro Denise portava il cognome Pipitone perché io ero sposata con Antonio Pipitone. Poi le ricerche sono state avviate ovunque con questo cognome e quando è emersa la paternità naturale di Denise, abbiamo fatto una scelta molto dura».

Piero Pulizzi ha pensato specialmente al bene di Denise e per questo motivo non si è pensato di cambiare il cognome. «Soltanto per il bene di Denise. Erano state avviate tutte le ricerche con quel cognome, l’indagine stessa era stata avviata con quel cognome. Anche se il papà naturale avrebbe voluto darle il suo, significava stravolgere gli atti processuali e la ricerca nazionale e internazionale».

Piera Maggio ha poi aggiunto: «Anche Toni Pipitone è un papà, questo non glielo nega nessuno. Ha amato tanto Denise ed è stato amato tanto da Denise. Quello che vogliamo è un rispetto reciproco per il bene della ricerca di Denise. La sua ricerca è l’unico obiettivo».