Caso Denise Pipitone, la rabbia di Piera Maggio: «Mia figlia è viva. Chi sa parli»

Caso Denise Pipitone, la rabbia di Piera Maggio: «Mia figlia è viva. Chi sa parli»

Denise Pipitone cercata in una botola, mamma Piera insiste: «È viva»

Non è stata trovata alcuna traccia di Denise Pipitone nella palazzina di via Pirandello a Mazara del Vallo dove fino a qualche anno fa abitava Anna Corona, ex moglie del padre biologico della figlia. Piera Maggio ne è convita, Denise Pipitone è viva: «Adesso basta, chi sa parli».

Denise Pipitone, «nessuna traccia della piccola» nell’ex casa di Anna Corona

Ieri è stata eseguita una lunga ispezione nello stabile che ospitò anni fa Anna Corona e la sorellastra di Denise Pipitone, Jessica Pulizzi. Dalle ore 13 di ieri fino alle 20.30 circa, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri del Ris sono stati a lavoro, con carte del catasto alla mano, eventuali tracce di lavori edili fatti recentemente.

È stato controllato il garage ed in particolare una botola dove si nasconde un pozzo, ma l’esito è stato negativo. Non ci sono tracce della bambina in quel posto. Ad allertare gli investigatori è stata una segnalazione, non anonima, che ha dato alcune notizie ritenute molto interessanti. Il pozzo e l’intero stabile è stato perlustrato per diverse ore e al momento non è noto nessun risultato dei rilievi.

La pm che si è occupata per diversi anni dell’inchiesta sulla sparizione di Denise, Maria Angioni, ha dichiarato che all’epoca furono già ispezionati sia il garage che lo scantinato della palazzina. Ma Angioni, ora giudice del lavoro a Sassari, ha aggiunto di non avere un ricordo di un pozzo in quella casa in cui viveva Anna Corona.

«Non ricordo niente sul dettaglio di un pozzo». Ora l’edificio è disabitato ed è di proprietà di una famiglia di emigranti di Mazara del Vallo che ora vive in Svizzera. In queste ultime ore emerge anche la notizia di una «stanza segreta» che gli investigatori starebbero cercando.

In un’intervista a Chi l’ha Visto?, sempre l’ex pm, ha fatto importanti rivelazioni: «Quell’inchiesta era un terreno minato - ha detto il magistrato - Non si riusciva a fare niente. Ovunque mi girassi incontravo difficoltà. Come quando venni interrotta da un esponente delle forze dell’ordine, mentre stavo interrogando una persona che mi stava dando notizie molto interessanti, e distruggendo quella pista. Quella volta mi spaventai davvero. Purtroppo, era la mia ultima attività inquirente, perché all’indomani lasciai la Procura di Marsala per andare al Tribunale di Cagliari».

Piera Maggio insiste: «Mia figlia è viva. Adesso basta, chi sa parli»

La mamma di Denise Pipitone ha lanciato un nuovo appello per ritrovare sua figlia scomparsa l’1 settembre del 2004. «In questa città c’è chi ha visto e sa come è scomparsa Denise ed è a queste persone che mi rivolgo: adesso basta, fatevi coraggio è l’ora di parlare, non potete tenervi sulla coscienza questo peso». «Denise è figlia di questa città - aggiunge -. La mia piccola merita verità e giustizia».

Non è stato facile per Piera Maggio e Piero Pulizzi apprendere in tv che cercavano i resti della loro Denise nell’ex casa di Anna Corona: «Mi ha fatto molto male. E’ stato un colpo inaspettato».

Inizialmente la Procura di Marsala e i carabinieri avevano spiegato che l’ispezione era dovuta per verificare lo stato dei luoghi e se recentemente sono stati effettuati lavori edili all’interno.

Ma Piera continua a credere che sua figlia è ancora viva: «Finché non saprò la verità su mia figlia non mi fermerò di lottare. Chi sa parli ora. Questi 17 anni sono stati un tempo lunghissimo che abbiamo vissuto con Piero sperando di poter riabbracciare Denise e, dall’altro lato, vivendo i processi in cui abbiamo scoperto cose clamorose che oggi, grazie ai media, sono diventate di dominio pubblico».