Cartelle esattoriali, altra sanatoria in arrivo, ma su quali debiti?

Cartelle esattoriali, altra sanatoria in arrivo, ma su quali debiti?

Prende piede la nuova sanatoria delle cartelle esattoriali, ma ci sono diversi modi da sbrogliare

E così i contribuenti italiani potrebbero trovarsi di fronte all’ennesima sanatoria delle cartelle esattoriali. Se ne sta parlando in questi giorni perché mai come quest’anno, aiutare i contribuenti più in difficoltà, che sono aumentati a causa del Covid, appare necessario. Ma sempre per il Covid emergono oggettive difficoltà a portare avanti il progetto rottamazione 4, come dovrebbe essere questa ennesima sanatoria.

Dentro i ruoli fino al 2019

Nella nuova rottamazione delle cartelle che presto potrebbe diventare una nuova opportunità di fare pace con il fisco per milioni di contribuenti, dovrebbero rientrare le cartelle esattoriali escluse dai precedenti provvedimenti.

Essendo ancora tutto ipotetico, dal punto di vista strutturale la sanatoria dovrebbe seguire le linee delle precedenti, sia come meccanismo che come procedura operativa.

I contribuenti ormai hanno chiaro lo strumento, essendo stato largamente utilizzato negli ultimi anni, decreto fiscale dopo decreto fiscale.
Per la nuova sanatoria, dentro i ruoli 2018 e 2019.

Ma le cartelle e le notifiche sono ferme, difficoltà per i contribuenti

Oltre all’ipotesi di questa nuova sanatoria, arrivano altre potenziali buone notizie per i contribuenti. Conferma per il blocco alle notifiche fino al 31 gennaio e ai versamenti fino al 31 marzo.

La grave situazione sanitaria ed economica ha consigliato il governo all’adozione di un completamente nuovo calendario delle scadenze di numerosi adempimenti per gli italiani, comprese le cartelle del concessionario per la riscossione.

Tutto posticipato con il rinvio al 31 gennaio 2021 del termine per l’invio delle notifiche e con il collegato rinvio al 31 marzo 2021 dei termini di versamento delle cartelle esattoriali.

E blocco al 31 gennaio 2021 pure per i pignoramenti di stipendi e delle pensioni. C’è però una cattiva notizia che riguarda i versamenti in scadenza lunedì prossimo, cioè il 18 gennaio 2021. Parliamo di versamenti Iva, versamenti dei contributi e ritenute, per i quali nessuna proroga e nessuno slittamento è stato previsto. Pertanto, i contribuenti saranno chiamati alla cassa.

I nodi della nuova ipotetica sanatoria con rottamazione delle cartelle

C’è un problema da non sottovalutare però ed è quello relativo alle notifiche delle cartelle che dallo scorso 8 marzo sono state bloccate per evidenti ragioni di sostegno alle persone colpite dalla crisi economica per Covid. Il rinvio, sicuramente positivo per i contribuenti, adesso potrebbe minare la nuova sanatoria.

Sono milioni le notifiche congelate, e adesso si pensa ad un nuovo calendario per smaltire gli arretrati, ma al via da febbraio. Il problema adesso è sul come si potrà permettere al contribuente di venire a conoscenza delle cartelle e dei ruoli dsa rottamare, visto che ormai sono quasi 10 mesi in cui vige lo stop alle notifiche.

Questo ciò che adesso occorrerà chiarire al più presto, in una fase in cui tutto è inevitabilmente più difficile visto il perdurare dell’emergenza collegata alla pandemia da Coronavirus.