Cartelle, ecco il condono: molti debiti esclusi da sanatoria

Alla fine il condono delle cartelle esattoriali è stato varato in misura ridotta.

Sembra che sia stato il provvedimento dove maggiormente ci sono state frizioni in seno alla maggioranza, a tal punto che tutto il decreto Sostegno è stato rallentato proprio da questo. Parliamo della sanatoria delle cartelle, di quel condono che è misura che vede da sempre punti di distanza tra destre e sinistre.

Il condono delle cartelle è stato introdotto nel decreto Sostegno che il Consiglio dei Ministri ha licenziato positivamente. Ma si tratta di una sanatoria che è meno larga di come era stata immaginata e di come era stata attesa.

Cosa è stato previsto nel dl Sostegno sulle cartelle

Un condono ridotto, questo l’esito del provvedimento di questa specie di pace fiscale uscita nel Decreto Sostegno. Niente sanatoria per tutte le cartelle sotto i 5.000 euro emanate fino al 2015 come si pensava. È quello che il Consiglio dei Ministri ha licenziato ieri dando il via libera al decreto Sostegno.

Alla fine si è deciso di collegare la sanatoria al reddito dei contribuenti e di assottigliare il campo delle cartelle sanabili. Provvedimenti che naturalmente riducono l’impatto della sanatoria riducendone la platea degli aventi diritto e lasciando in vita moltissime cartelle che sembrava fino a poche ore prima del varo del decreto, dovessero essere cancellate.

Quali cartelle saranno condonate?

Il decreto Sostegni è stato approvato dal Governo e dentro ha una specie di Pace Fiscale che riguarda però i debiti fino a 5.000 euro a condizione che riguardino cartelle e quindi iscrizioni a ruolo sopraggiunte tra il 2000 e il 2010. Inizialmente il periodo doveva essere del 2010 al 2015. Alla fine si è deciso di eliminare dalla possibilità di condono le iscrizioni a ruolo datate nel periodo 2011-2015.

E se questo è un primo grande taglio di platea di beneficiari e di ruoli sanabili, un altro cospicuo taglio è stato introdotto dal collegamento della possibilità di sanatoria a determinate fasce di reddito dei contribuenti. Difatti le cartelle tra il 2000 ed il 2010, di importo fino a 5.000 euro saranno cancellate solo per contribuenti che hanno dichiarato nell’anno di imposta 2019 un reddito inferiore a 30mila euro.

Nel contenitore della Pace Fiscale trova spazio pure la rottamazione degli avvisi bonari relativi allo stesso periodo. Resta la differente e minore portata del provvedimento che porta l’eliminazione delle cartelle, dagli originariamente ipotizzati 60 milioni di ruoli a circa 16 milioni.

E si apre anche ad una riforma delle modalità relative alla riscossione. Infatti si parla di riforma dei vecchi crediti che potrebbero essere cancellati dopo 5 anni dal loro affidamento al Concessionario alla riscossione se nel frattempo non sono partite procedure esecutive o altri provvedimenti. E tra l’altro vengono nuovamente posticipate le operazioni di riscossione, con lo slittamento degli invii dei nuovi atti fino al 30 aprile prossimo.