Autore: Carmine Orlando

Rai - Tasse

Canone RAI 2020: come ottenere l’esenzione o il rimborso

Quali sono le categorie che possono richiedere l’esenzione dal pagamento del canone RAI. Dove trovare i modelli appositi, come inviarli online o a mezzo posta, quali sono le sanzioni per mancato pagamento dovuto.

Il pagamento del canone RAI, per anni è stato tralasciato da una buona parte degli italiani. Decisamente, una tassa antipatica e ritenuta non giusta, soprattutto per via di un importo considerato improprio (113,50 € nel 2015). A causa dei troppi mancati adempimenti da parte dei possessori di un apparecchio televisivo, e conseguenzialmente di mancate entrate nelle casse dello Stato, ma anche in parte per diminuire la cifra annuale da pagare, nel 2016, il canone RAI fu inserito sotto forma di addebito sulla bolletta dell’energia elettrica, previo la Legge di Stabilità, costo 100,00 €, ribassato a 90 euro dal 2017, con pagamento in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna, da gennaio a ottobre, addebitati sempre sulla bolletta della luce.

Canone RAI 2020: chi non ha l’obbligo di pagarlo?

Il canone RAI è dovuto da chiunque sia in possesso di una televisione, a prescindere dal suo utilizzo. Si paga una sola volta per famiglia, sempreché i familari risultino avere la stessa residenza. La dotazione di un televisore è dato per presunto dallo Stato, nel caso ci si un’utenza elettrica in casa e si riferisce alla residenza anagrafica. Anche i residenti all’estero sono tenuti al pagamento del canone se sono proprietari di un’abitazione in Italia.

Tuttavia, ci sono delle categorie che sono esentate dal pagamento del canone RAI. I cittadini appartenenti ad una di esse, dovranno presentare una dichiarazione sostitutiva che attesti il mancato obbligo di pagare la tassa in questione, ecco chi sono i soggetti:

  • Contribuenti con utenza elettrica per uso domestico residenziale: essi dovranno dichiarare di non avere nessuno apparecchio televisivo nelle abitazioni in cui è attiva un’utenza elettrica, tramite l’apposito modello che è reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • Cittadini over 75, con un reddito annuo proprio e del coniuge, non superiore a un totale di 8.000 euro (non contribuisce al reddito la convivenza di badanti, collaboratori domestici e colf. Anche in questo caso, si deve compilare una dichiarazione sostitutiva che certifichi il possesso dei requisiti richiesti per la richiesta di esenzione. Se tali persone hanno pagato il canone pur non avendone l’obbligo, possono chiedere il rimborso dell’importo pagato tramite i modelli appositi presenti sul portale dell’ADE;
  • gli agenti diplomatici, ai sensi dell’articolo 34 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961; i funzionari o gli impiegati consolari, ai sensi dell’articolo 49 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963; i funzionari di organizzazioni internazionali, esenti in base allo specifico accordo di sede applicabile; i militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residente in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia, ai sensi dell’articolo 10 della Convenzione di Londra del 19 giugno 1951. Anche in questo caso è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva tramite l’apposito modello;
  • Invalidi civili degenti in una casa di riposo;
  • Rivenditori e negozi in cui vengono riparate TV;

Il canone RAI non è dovuto per i proprietari di seconde case, che già lo pagano per l’abitazione in cui sono residenti.

A chi inviare la dichiarazione sostitutiva

La dichiarazione sostitutiva può essere presentata online, tramite l’applicazione disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite CAF, commercialisti e consulenti del lavoro.

Si può inviare anche a mezzo posta, accompagnata dalla copia del documento d’identità a: Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino. Tutti i modelli sono reperibili sui siti www.agenziaentrate.gov.it, www.finanze.gov.it e www.canone.rai.it.

Sanzioni

In caso di mancato pagamento del canone RAI, per esempio perché si è fatta una dichiarazione sostitutiva falsa, si incorre, dopo un accertamento da parte della Guardia di Finanza, a una sanzione amministrativa che va dai 103,29 € ai 516,46 €.