Autore: B.A

Calabria: da domani aperti bar e ristoranti, la Regione apre

In evidente disaccordo con le linee rigide del governo, Jole Santelli riapre la Calabria.

In Calabria parte la Fase 2, quella vera. Lo ha stabilito un decreto presidenziale del governatore della Regione, Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria, eletta nelle liste di Centrodestra e rappresentante di Forza Italia. La Calabria ha deciso di fare da sola e di riaprire attività e consentire spostamenti, nonostante i divieti del governo. Ciò che ha fatto la Santelli ha tutto l’aspetto di una prova di forza.

Cosa ha deciso la Santelli

La Calabria è una delle Regioni con numeri migliori rispetto all’emergenza Coronavirus. E sono numeri che si ripetono da diversi giorni. Questa probabilmente la motivazione che ha spinto l’amministrazione regionale ad anticipare le aperture. «Il popolo calabrese ha dimostrato di essere un popolo maturo, di seguire le regole imposte in questo giorni di lockdown», così la Santelli ha iniziato a motivare la sua decisione. «E allora bisogna dare fiducia a questa popolazione, perché le decisioni prese, alcune uguali ad altre Regioni ed alcune tutte nuove, sono nel segno della Fiducia», così la Santelli ha presentato la sua ordinanza. Riaprono bar e ristoranti, si autorizzano spostamenti in tutta la Regione per casa al mare, barche e stabilimenti balneari.

Il decreto della Santelli

L’ordinanza della Santelli entra in vigore dal 1° maggio mattina. Una decisione forte della governatrice della Regione Calabria. Ma cosa si potrà aprire e cosa si potrà fare? Per evitare fraintendimenti, abbiamo deciso di riportare gli articoli completo del decreto presidenziale. Eccola punto per punto:

  • Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali;
  • Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno;
  • È confermato il disposto dell’Ordinanza n. 32/2020 in materia di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali svolte in forma amatoriale, di stabilimenti balneari, di attività di trasformazione dei prodotti industriali;
  • È confermato il disposto dell’Ordinanza n. 36/2020 per come integrato da quanto previsto dall’art. 1 lettera a) del DPCM 26 aprile 2020
  • È consentita la ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto;
  • È consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto;
  • Le attività di cui ai punti 5 e 6 possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano i le misure minime “anti-contagio”
  • di cui all’allegato 1 parte integrante alla presente Ordinanza e ferma restando la normativa di settore;
  • Sono consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome, ivi comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza ai sensi della L. n. 104/92 e s.m.i., in quanto rientranti nei motivi di salute, nonché il contenuto dell’Ordinanza n. 29/2020 nei punti dal 4 al 9 e nell’allegato 1, ove non in contrasto con la presente Ordinanza;
  • È consentita l’attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all’aperto, inclusa la vendita ambulante anche fuori dal proprio Comune, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali e l’uso delle mascherine e guanti;
  • È consentita l’attività di commercio al dettaglio, anche in forma ambulante di fiori, piante, semi e fertilizzanti.