Autore: Patrizia Del Pidio

Coronavirus

COVID-19: nuovo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021?

Con il nuovo dpcm di ottobre, atteso per mercoledì 7 ottobre, si teme un prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021.

I contagi sono in aumento e si sta tornando a sfiorare i 3mila casi al giorno. Sicuramente il virus appare meno aggressivo, molti sono gli asintomatici e le terapie intensive non sono intasate e sotto stress come la scorsa primavera. Ma con l’arrivo dell’autunno, secondo gli scienziati, la situazione si fa più preoccupante.

Nuovo stato di emergenza fino al 31 gennaio?

Secondo gli scienziati per evitare un nuovo lockdown è necessario intensificare le restrizioni anche perchè al momento stiamo pagando le riaperture dell’estate e l’allentamento del rispetto delle norme di sicurezza. Troppa la movida tra i giovani, troppi gli assembramenti e troppo poco, invece, il rispetto delle norme di sicurezza.

Proprio per questo motivo il nuovo Dpcm, che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale a partire dal 7 ottobre, dovrebbe contenere non solo l’obbligo delle mascherine anche all’aperto su tutto il territorio nazionale ma anche un coprifuoco per locali, bar e ristoranti (si parla delle ore 22,00) per evitare assembramenti e movida per le strade.

Quello che preoccupa, attualmente, è anche il trasporto pubblico: migliaia di ragazzi che si recano a scuola sono costretti a pigiarsi come sardine sui bus dove, a quanto sembra, il rispetto della distanza di sicurezza non è affatto garantito (l’80% della capienza a sedere, infatti, non preclude alle persone di stazionare in piedi, anche a stretto contatto, sui corridoi dei mezzi).

La preoccupazione principale però è data dall’intenzione di prorogare lo stato di emergenza, in scadenza il 15 ottobre, fino al 31 gennaio 2021. Perchè il prolungamento dello stato di emergenza spaventa? Perchè si teme che possa esserci un nuovo lockdown che ci costringa, di nuovo, in quarantena in casa e alla chiusura delle attività commerciali non di prima necessità e delle scuole.

A tal proposito, però, rassicura il ministro Roberto Gualtieri che in un intervista ha dichiarato che si esclude un nuovo lockdown ma che per non doverci, per forza ritornare, è necessario tenere sotto controllo i contagi.

Il prolungamento dello stato di emergenza, in ogni caso, come ha rassicurato anche Conte, non significherà pieni poteri nelle mani del premier che dovrà proporre ogni singola decisione su eventuali restrizioni della libertà al Parlamento.