Burioni: «Se i dati sul vaccino Moderna sono confermati, il virus è finito»

Burioni: «Se i dati sul vaccino Moderna sono confermati, il virus è finito»

Roberto Burioni si dice molto ottimista sul vaccino Moderna, in grado di bloccare anche la trasmissione del virus. L’incubo è prossimo alla fine?

Nonostante i morti in molti paesi aumentino ogni giorno di più, facendo cadere molti nello sconforto, in questi giorni di fine 2020 non mancano notizie incoraggianti.

Il vaccino Moderna blocca la trasmissione: è la svolta?

A darne una potenzialmente decisiva è stato il docente e medico Roberto Burioni, sul suo seguitissimo profilo Facebook.

Burioni ha infatti commentato i dati preliminari riguardanti il vaccino di Moderna, il secondo ad essere approvato dalle autorità statunitensi ed europee. E l’ha fatto con un’affermazione oggettivamente fortissima: “Se il dato è confermato, il virus è finito”.

"Escono dati in continuazione e io devo studiarli bene, perché dopodomani ho una lezione con i miei studenti proprio su questi vaccini" ha scritto ieri in tarda serata.

“I dati preliminari sono molto incoraggianti: il vaccino Moderna sembrerebbe bloccare anche la trasmissione del virus. Se il dato è confermato, il virus è finito”.

A che punto siamo con i vaccini

Il vaccino Moderna, dopo quello di Pfizer, sarà disponibile a breve per la popolazione europea. Un’altra ottima notizia riguardante il farmaco è la sua efficacia attestata dalla FDA: 94.5%. Un numero molto alto, considerato che quello anti influenzale solitamente oscilla intorno al 70%.

Un’altra notizia importante riguardante il vaccino Moderna è quella dell’approvazione negli USA: con ogni probabilità avverrà venerdì, dopodomani. Poche ore dopo milioni di americani riceveranno la preziosa dose.

Insomma, uno degli anni peggiori della storia recente si chiude con più di una buona notizia. Non resta che aspettare conferme sul campo di quanto affermato dagli studi preliminari a seguito delle prime vaccinazioni negli USA.

Per avere le prime dosi di vaccino Moderna nell’Unione Europea bisognerà attendere un mese circa: al momento la previsione è che venga approvato il 12 gennaio.

Ma è altrettanto vero che il vaccino Pfizer inizialmente doveva essere approvato il 29, mentre proprio questa mattina Ursula Von Der Leyen ha annunciato che “in meno di una settimana” l’Ema si muoverà in tal senso.

Dunque che i primi europei possano ricevere il vaccino prima del 31 dicembre non è più un’utopia. Che il 2021 sia davvero l’anno della rinascita?