Autore: Liliana Terlizzi

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Brindisi: bestemmiano in diretta streaming durante il consiglio comunale, bufera sui due consiglieri

Non si accorgono di essere ancora in diretta e iniziano a bestemmiare: nei guai due consiglieri di maggioranza del Comune di Torchiarolo

Bufera al termine del Consiglio comunale di Torchiarolo (BR) trasmesso in streaming sui social.

Due consiglieri comunali di maggioranza, non accorgendosi di essere ancora in diretta, hanno iniziato a imprecare e bestemmiare nei confronti di alcuni consiglieri di minoranza utilizzando un linguaggio non consono al contesto.

Il Consiglio comunale verteva, tra gli i vari punti, sulle modifiche al bilancio per un ente da molto tempo si trova in sofferenza economica. Argomento che, data la sua importanza, ha prolungato di molto la durata della seduta.

Al termine, mentre i vari componenti del Consiglio si scambiavano i saluti, si sente il consigliere di maggioranza Crocefisso Cocciolo imprecare apparentemente nei confronti dei consiglieri di minoranza. Bestemmie ripetute anche dal capogruppo di maggioranza, Antonio Miglietta.

Come avviene spesso in questi casi, l’audio in questione è stato salvato e ricaricato sui social divenendo virale nel giro di pochi minuti.

Le ripercussioni

La reazione delle forze politiche locali è stata immediata. Le opposizioni hanno fortemente condannato l’accaduto chiedendo le dimissioni dei due responsabili attraverso una nota ufficiale:

"Il confronto politico, anche acceso, non può degenerare nella volgarità cui abbiamo assistito e che ha pubblicamente oltraggiato e leso l’istituzione comunale e tutta la comunità, prima ancora di noi consiglieri di minoranza. Chi proferisce bestemmie di tal fatta si rivela indegno a ricoprire il ruolo di consigliere comunale".

Il Sindaco Ciccarese ha invece voluto spezzare una lancia in favore dei suoi consiglieri, esprimendo solidarietà nei loro confronti in quanto - a suo dire - vittime di un inconveniente: "Non posso penalizzare i miei consiglieri, brave persone, per un fatto accidentale che non aveva nessun riferimento con chi si è sentito offeso e ha di conseguenza strumentalizzato l’accaduto."

In sua difesa il capogruppo Miglietta ha addirittura parlato di manomissione: "Mi scuso con quanti erano collegati ma per quanto accaduto anch’io sono stato offeso attraverso la divulgazione di materiale manomesso da chi, pur di accrescere i propri consensi e la propria visibilità, è pronto a speculare danneggiando così l’immagine dell’intera comunità".

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