Autore: B.A

Briatore: «ristoratori, albergatori, artigiani, i nuovi poveri e le banche, strozzini»

Ospite su La7 da Giletti, Flavio Briatore parla della crisi economica di questi mesi.

Ospite a «Non è l’arena», in collegamento da casa, Flavio Briatore ha affrontato gli argomenti relativi alla crisi economica. E come al solito, dall’alto della sua esperienza da imprenditore, Briatore ha usato parole forti e argomentazioni serie, senza tralasciare qualche stoccata al governo, reo di fare o di aver fatto ben poco per artigiani, albergatori, ristoratori, quelli che Briatore definisce senza mezzi termini, i nuovi poveri. Ecco cosa ha detto il noto imprenditore su La7, da Massimo Giletti.

Le banche sono strozzini

«Molti artigiani, commercianti, ristoratori, albergatori non potranno più pagare le tasse, è inaccettabile», queste le parole di Flavio Briatore, che sottolinea l’assurdità di certi istituti di credito che chiedono a persone, imprenditori, artigiani e così via, anche il 24% di interessi. Una enormità che rischia di mandare ancora più in crisi soggetti a cui i soldi servono anche per pagare le tasse e le utenze.

Briatore sul Meccanismo europeo di stabilità

A buona parte del tessuto produttivo italiano serve liquidità e questa cosa non è certo un pensiero che ha solo Briatore, ma sicuramente è una cosa appurata e conclamata. Ci sono alberghi, ristoranti, bar, pub, estetisti, parrucchieri e barbieri, che dopo due mesi di chiusura e con un altro mese di attesa davanti (molte di queste attività riapriranno il 1° giugno), sono vicine al fallimento. “Occorre mettere soldi in mano alla gente”, questo dice Briatore che poi spiega anche il suo pensiero sul Meccanismo europeo di stabilità. “Io prenderei subito i 36 miliardi del Mes”, così Briatore fa capire di essere d’accordo con lo strumento, anche se non entra in aspetti tecnici della misura tanto discussa in queste settimane.

Le problematiche del settore ristorazione

“Come apri un ristorante con le prescrizioni che ci saranno. Noi da 1200 dipendenti, ne useremo 300. Un disastro assoluto, così come 600.000 ragazzi che facevano la stagione, resteranno senza lavoro. Inoltre, il 50% dei ristoranti non riaprirà più”, questo il grido di allarme che si scorge dalle parole dell’imprenditore. Un allarme che sa di sentenza, visto che la situazione economica è davvero drammatica. Secondo Briatore la soluzione doveva essere un’altra, cioè passare dal Fisco.

Agli investitori che hanno soldi, occorre preparare un territorio agevole dal punto di vista fiscale affinché siano spronati agli investimenti e agevolati fiscalmente. “Era il tempo per una rivoluzione col fisco e burocratica, per ripartire, ora molti non riapriranno più”, questo in definitiva, il credo di Briatore che ha sottolineato come i soldi dovrebbero arrivare direttamente alle imprese, alla stessa maniera dell’operazione fatta dalla Germania, e devono essere soldi a fondo perduto. Uno spaccato molto duro della attuale situazione economica, quella prodotta dal manager che dimostra come il governo debba fare di più per salvaguardare una grande fetta del tessuto produttivo italiano.