Autore: Luca D

Brexit - UE

19
Feb 2020

Brexit, le nuove regole per lavoratori, studenti e turisti

Dall’inizio del 2021 entrare, lavorare e studiare nel Regno Unito sarà molto più difficile. Il sistema adottato da Boris Johnson sarà ispirato al modello australiano.

In queste ore, il governo del Regno Unito sta rendendo noti i dettagli del piano di transizione che terminerà alla fine del 2020 e che renderà la Gran Bretagna completamente indipendente dall’UE. L’obiettivo del premier Boris Johnson è quello di introdurre nel suo paese un modello molto simile a quello australiano.

La Gran Bretagna, o forse soltanto una parte di essa, è riuscita a raggiungere l’obiettivo prefissato con il referendum del 23 giugno 2016. Dopo una serrata trattativa interna e con l’UE, la Brexit è entrata in vigore a partire dal 31 gennaio.

Nell’ultimo decennio tantissimi ragazzi da tutta Europa si sono riversati all’interno dei confini britannici, spesso con l’obiettivo di imparare la lingua inglese. Dall’inizio del 2021 non sarà più possibile farlo. Con l’entrata in vigore delle nuove leggi non ci si potrà più trasferire per un breve periodo nel Regno Unito con un lavoro non specializzato, in altre parole, se avete programmato di andare a Londra per alcuni mesi facendo baristi o camerieri verrete respinti alla dogana. La stessa sorte spetterà a chi punterà ad ottenere lavori più altamente specializzati ma non avrà un’offerta ufficiale prima di approdare sul territorio inglese.

Il nuovo sistema

Gli stranieri che si sono già stabiliti all’interno dei confini britannici e che hanno già un lavoro non saranno costretti a tornare a casa, ma presto le regole per l’ingresso e soprattutto per la permanenza nel paese diventeranno decisamente più rigide. Il sistema si ispira a quello australiano: saranno necessari 70 punti per poter entrare e rimanere nel paese per motivi non turistici. L’assegnazione dei primi 50 punti richiederà la padronanza della lingua inglese, competenze lavorative dimostrabili e un’offerta lavorativa valida. Senza una di queste tre condizioni non sarà possibile trattenersi per lungo tempo. La soglia dei 70 punti potrà essere raggiunta utilizzando diversi bonus riguardanti, in primis, il settore nel quale si lavorerà e il salario che si andrà a percepire.

Turisti

Per chi ha intenzione di recarsi in Gran Bretagna da turista per un periodo inferiore ai sei mesi le regole non cambieranno eccessivamente rispetto a quelle attualmente in vigore. In questo caso non servirà un vero e proprio visto, ma sarà necessario il passaporto in quanto la carta d’identità italiana continuerà ad essere un documento valido e riconosciuto solo all’interno dei confini UE.

Studenti

Anche la regolamentazione degli studenti stranieri diventerà più rigida. Per poter iniziare un periodo di studio nel Regno Unito sarà necessario attestare, prima della partenza, di avere già un posto assegnato in una scuola inglese, di avere una padronanza quasi completa della lingua oltre ad una solida base finanziaria.

Ricercatori e scienziati

Parallelamente all’irrigidimento delle regole immigratorie, è stato approvato un piano che dovrebbe facilitare il trasferimento di scienziati e ricercatori. Attraverso l’ideazione di un visto ad hoc per i "Talenti eccezionali", l’ingresso di quelle che verranno ritenute "Grandi menti" sarà facilitato allo scopo di attrarre solo gli individui in grado di migliorare l’economia ed in generale le performance dello stato britannico.