Brasile: focolaio di coronavirus alla camera dopo un party senza mascherine tra deputati

Brasile: focolaio di coronavirus alla camera dopo un party senza mascherine tra deputati

In Brasile quasi 300 deputati si sono uniti per una festa senza mascherina, al termine della quale almeno 19 sono risultati positivi al COVID-19.

Il Brasile è uno dei paesi mondiali dove il COVID ha fatto più contagi e vittime in assoluto.

La festa fatta dai politici in Brasile

I motivi per cui nel paese «carioca» il virus è praticamente fuori controllo sono numerosi. Su tutti c’è il suo presidente, Jair Bolsonaro, che almeno nelle fasi iniziali minimizzava sulla pericolosità del nuovo coronavirus. Ma i suoi colleghi non sono affatto di esempio.

Secondo Open, il giornale online diretto da Enrico Mentana, alcune ore fa 19 deputati sono risultati positivi al COVID-19. Pare che 300 tra deputati, ministri e sostenitori di Bolsonaro si siano riuniti in una villa sul Lago Sul di Brasilia per festeggiare Arthur Lima, appena eletto presidente della Camera.

Proprio i politici che lo hanno votato si sono riuniti per festeggiare con musica e alcool. Alla fine almeno 19 di loro sono risultati positivi. Secondo la stampa locale, molti dei rappresentanti del popolo non indossavano la mascherina neanche durante la votazione alla Camera.

Poder360, sito di informazione brasiliana, fa notare come il nuovo presidente, durante il suo primo discorso, abbia chiesto ai suoi colleghi un minuto di silenzio per ricordare le migliaia di vittime brasiliane del COVID-19.

Brasile, il COVID fa danni enormi

Il party si è tenuto alcuni giorni fa, mentre la notizia della positività di 19 persone è dell’ultima ora.

Si è trattato di un episodio che ha fatto discutere molto l’opinione pubblica brasiliana, che si chiede come sia possibile che i rappresentanti del popolo riescano a concedersi una festa in un periodo così delicato e per di più non indossino neanche una mascherina.

Anche perché i numeri brasiliani, come detto, sono oggettivamente preoccupanti: solo il 10 febbraio sono state contate 1.330 vittime e 60.000 contagi. I brasiliani che hanno perso la vita per colpa del virus da marzo 2020 a oggi sono più di 234.000.

Una delle varianti più aggressive si sarebbe sviluppata proprio qui. L’unico dato relativamente positivo è la percentuale di vaccinati: già l’1.91% dei brasiliani ha ricevuto il siero. Al momento il paese guidato da Bolsonaro può contare sul vaccino Oxford/AstraZeneca, britannico, e sul CureVac, cinese.