Boris Johnson riapre tutto e Massimo Galli lo attacca: «non sceglie il bene comune»

Boris Johnson riapre tutto e Massimo Galli lo attacca: «non sceglie il bene comune»

In questi giorni Massimo Galli ha criticato Boris Johnson per aver deciso di riaprire tutto in Inghilterra. Una decisione, a suo dire, di natura politica.

In questi mesi caratterizzati dalla lotta alla pandemia, dalle restrizioni del lockdown e finalmente anche da una campagna di vaccinazione che pare dare risultati concreti - anche in presenza della variante Delta del covid - i virologi sono diventate figure popolari, e talvolta anche assai discusse e criticate.

Tra i virologi che hanno acquisito maggiore notorietà in questo tribolato periodo, abbiamo Massimo Galli, responsabile di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano.

Interpellato dai giornalisti del programma tv L’aria che tira – estate relativamente alla scelta del Primo Ministro Boris Johnson, grazie alla quale in Inghilterra sarà tutto riaperto dal 19 luglio, ha usato queste chiare parole: "Il virus è in grado di colpire ancora in maniera dura le persone a maggior rischio".

Boris Johnson avrebbe compiuto una scelta politica, secondo il virologo Galli

Insomma, secondo la posizione assunta dal famoso virologo, è sbagliato aprire già ora tutto, con lo stop alle regole del distanziamento sociale e l’abbandono della mascherina.

Ma tant’è: Boris Johnson ha già deciso, forte di una campagna di vaccinazione che in GB ha dato i suoi frutti. Ma secondo il professore, il Premier inglese in verità ha appena fatto «una scelta politica. Non mi pare una scelta per il bene comune della nazione, mi permetta di dubitarne...».

Il virologo, più volte ospite di trasmissione televisive e programmi di approfondimento, spiega con il consueto stile tranchant perchè si trova in disaccordo con la scelta del Governo inglese.

Nonostante le critiche che una decisione così drastica può comportare, Boris Johnson tira dritto e, forse per restituire finalmente la normalità e la routine quotidiana ai sudditi inglesi, ha deciso di eliminare già ora ogni vincolo nelle relazioni sociali. Pur mettendo in conto, evidentemente, un possibile aumento dei casi di coronavirus da variante indiana e un aumento dei decessi.

In Italia cosa succede? Galli: «buona la campagna di vaccinazione, ma occhio alle varianti»

Durante l’intervista al professor Massimo Galli gli si chiede di dare un sintetica valutazione sulla situazione al momento nella penisola. Ebbene, secondo il responsabile di malattie infettive del Sacco di Milano: «Abbiamo vaccinato molto, non abbastanza ma molto. Siamo ragionevolmente sicuri, la variante Delta e la variante Delta Plus possono infettare anche i vaccinati: ma chi è vaccinato non viene mandato in ospedale o in rianimazione, salvo alcuni disgraziatissimi casi di persone che non hanno risposto alla vaccinazione. Queste varianti hanno una capacità più marcata di diffondersi: tra poco troveremo solo varianti Delta, il punto è capire quante ne isoleremo».

Come a voler rimarcare che al momento e nell’immediato futuro decifrare tutte le varianti del covid è forse impossibile. Galli ha inteso altresì ribadire che il virus, con le sue varianti, può colpire ancora in modo forte le persone a maggior rischio. Come a voler significare che, se non ci si vaccina con la doppia dose, il rischio per la salute, a seguito di infezione, è molto alto.

Infine il noto virologo conclude così il suo intervento: «Non bisogna pensare di poter fare a meno del vaccino perché gli altri si sono vaccinati: questa variante può fare danni almeno come le precedenti». Ciò che pare chiaro, in ogni caso, è che almeno per il momento in Italia non paiono esservi le condizioni per un’apertura generalizzata come in GB, ma seguiremo gli sviluppi della situazione.