Autore: G.M

Tasse

3
Dic

Bonus tassa rifiuti 2020: sconti alle famiglie, ecco come funzionerà

Arrivano sconti per le bollette relative alla tassa sui rifiuti per le famiglie con determinati requisiti.

Agevolazioni Tari per le famiglie e basso reddito, così titola un articolo del noto quotidiano economico, politico e finanziario, «Italia Oggi». La tari è uno degli acronimo con cui si indica la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Dal 2020, molte famiglie italiane potrebbero essere beneficiarie di quello che già viene chiamato, Bonus Tari. Uno sconto su questa imposta che viene previsto dalla legge di Bilancio, o meglio, da un emendamento al decreto fiscale, il collegato alla manovra che ogni anno prevede interventi e misure in materia economica e finanziaria.

Il bonus come funziona?

Ieri sera, durante una lunga riunione,un emendamento riguardante il bonus Tari, è stato approvato in Commissione Finanze alla Camera dei Deputati. Il provvedimento, prevede una tassa sui rifiuti più leggera per le famiglie disagiate. Anche per la tassa sui rifiuti dunque, vengono previsti benefit per i meno abbienti, come già accade per la luce, il gas e l’acqua e le loro relative bollette dei consumi.

In base ai dati statistici, questa opportunità di sconto, potrebbe riguardare una platea potenziale di oltre 2 milioni di famiglie. L’Ente che si occuperà di questo bonus è l’Arera, cioè l’Autorità Regolazione Energia, Reti e Ambiente. In altri termini, l’Arera provvederà ad avviare la macchina operativa dello sconto offerto a queste famiglie, dopo aver siglato apposita convenzione con l’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI).

La proposta oggetto dell’emendamento proviene dal Centrodestra, con primo firmataria il parlamentare Roberto Pella, di Forza Italia.
La novità riguarderà le famiglie disagiate che verranno suddivise in base all’Isee come accade per molte altre prestazioni sociali ed assistenziali agevolate, compreso il bonus idrico o il bonus energetico di cui accennavamo prima.

Proposte per gli Enti Locali

L’emendamento che riguarda questo bonus sulla tassa per i rifiuti solidi urbani, è solo uno degli emendamenti alla manovra ed al decreto Fiscale, che riguarda gli Enti locali, cioè Regioni, Province, Comuni e città Metropolitane. Per esempio, è stato proposto l’emendamento sulle indennità di funzione dei sindaci.

COme riporta Italia Oggi, per i sindaci dei comuni fino a 3.000 abitanti viene prevista una indennità pari all’85 per cento di quelle spettanti ai sindaci dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. In parole povere, le indennità di funzione dei sindaci di questi piccoli comuni, sale a 1.400 euro netti.

Questo emendamento è stato presentato dal PD, con primi firmatari gli Onorevoli Melilli e Braga ed è stato approvato dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, con voto unanime, cioè trasversale di tutti i partiti presenti i Parlamento.

Approvato anche un emendamento che prevede in capo ai consigli comunali, provinciali, delle città metropolitane e delle unioni di comuni, il potere di eleggere a maggioranza assoluta il componente dell’organo di revisione con funzioni di presidente.