Autore: Stefano Calicchio

Agevolazioni fiscali

Bonus mobilità 2020: riapertura dal 9 novembre al 9 dicembre per gli esclusi dal clic day

Il bonus mobilità riapre a seguito delle numerose segnalazioni riferite da chi non è riuscito a ottenere il beneficio di legge dopo il clic day dello scorso 3 novembre: ma l’opportunità è valida solo per coloro che hanno già effettuato l’acquisto.

Arrivano importanti aggiornamenti in merito al bonus mobilità 2020, il beneficio di legge in grado di garantire il 60% di rimborso sull’acquisto di una nuova bicicletta o di un mezzo di mobilità elettrico previsto all’interno del decreto rilancio (risalente allo scorso mese di maggio). A livello pratico, il beneficio di legge doveva essere richiesto entro lo scorso 3 novembre, quando si è concretizzato il cosiddetto clic day.

Purtroppo in tale occasione molti potenziali beneficiari non sono riusciti a ottenere il beneficio di legge, pertanto il governo ha deciso la riapertura dei termini. In questo modo, a partire da oggi 9 novembre e fino al prossimo 9 dicembre 2020 sarà possibile inoltrare la propria pratica, fornendo alla pubblica amministrazione la documentazione necessaria a confermare l’acquisto del bene.

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Bonus mobilità 2020: come funziona la riapertura dei termini

Stante la situazione appena descritta, per poter beneficiare del bonus mobilità 2020 è indispensabile prima di tutto aver già effettuato l’acquisto della bicicletta o del mezzo di trasporto elettrico, essendo quindi in possesso di regolare fattura. Quest’ultima deve risultare datata nel periodo che intercorre tra lo scorso 4 maggio e il 2 novembre dell’anno in corso. La documentazione fiscale andrà quindi inserita all’interno del sito e sarà utilizzata dal Ministero dell’Ambiente per la quantificazione e verifica dei fondi necessari a garantire il rimborso.

A partire dal prossimo 10 dicembre (quando saranno scaduti i nuovi termini) risulterà quindi possibile la verifica delle richieste complessive da parte dei tecnici ministeriali, così da capire a quanto dovrà ammontare il plafond che attende di essere stanziato. Toccherà quindi ai funzionari del MEF stabilire tempistiche e modalità di pagamento in favore dei beneficiari. Visto quanto descritto finora, è opportuno comunque sottolineare che quest’ultimo non arriverà prima del 2021.

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