Autore: B.A

17
Gen

Bonus idrico per i beneficiari del reddito e della pensione di cittadinanza

Si allarga e si potenzia il bonus idrico, per le famiglie in stato di necessità.

Bonus idrico anche ai soggetti che percepiscono il reddito o la pensione di cittadinanza. Dal 1° gennaio il bonus acqua è diventato più ricco e la platea dei beneficiari è stata estesa. Questa la grande novità per il 2020, alla quale si aggiungerà un’altra importante correzione dal 2021. Dal 1° gennaio 2021 infatti, l’incentivo per o disagiati sarà automatico, cioè non ci sarà più bisogno di presentare richiesta. Anche luce e gas avranno il medesimo trattamento nei confronti del bonus energetico.

Luce e gas, sconti allargati ad altre famiglie

Il decreto Fiscale, il collegato alla legge di Bilancio 2020, ha previsto alcune sostanziali novità in materia bonus idrico. L’Arera, la competente Autorità in materia energia, ha recepito quanto previsto dal decreto Fiscale ed ha aumentato il valore del bonus idrico, estendendone il campo di applicazione, cioè la platea dei potenziali aventi diritto.

Cambia la struttura del bonus, che oltre ad essere applicato sui consumi di acqua per uso domestico, si allarga anche ai servizi di fognatura e depurazione. La platea delle famiglie interessate viene estesa di altre 200mila unità, perché lo stesso decreto Fiscale ha previsto l’assegnazione del suddetto bonus, anche alle famiglie al cui interno c’è un soggetto che percepisce la pensione di cittadinanza o il reddito di cittadinanza.
Le nuove domande per l’assegnazione del bonus vanno presentate dagli interessati e la data di avvio delle istanze è stata fissata nel primo febbraio 2020.

Quanto si risparmia?

Secondo le stime e secondo i dati che la stessa Autorità ha messo in evidenza, il bonus arriverà, dopo il suo potenziamento nella legge di Bilancio, a coprire un terzo della spesa media che le famiglie in condizioni di disagio hanno annualmente per il servizio idrico. Abbiamo più volte sottolineato il fatto che il beneficio è appannaggio di famiglie in stato di necessità. Resta sempre l’Isee lo strumento atto a verificare le reali condizioni di bisogno di una famiglia. Per il 2020, il limite Isee da non superare, per avere diritto al bonus idrico resta fissato ad 8.265 euro. Nel caso in cui la famiglia sia considerata numerosa, cioè abbia più di 3 figli a carico, il limite dell’Isee sale a 20.000 euro. Si tratta delle stesse soglie valide anche per il bonus energetico, quello che consente di ottenere sconti nelle bollette dell’energia elettrica ed in quelle del gas metano.

Come consuetudine, visto che lo strumento è in funzione da diversi anni, la richiesta va inoltrata al proprio Comune di residenza. Per il bonus idrico in linea generale, lo sconto offerto è pari a 50 litri di acqua al giorno per componente il nucleo familiare. Uno sconto pari al corrispettivo valore di circa 18 metri cubi di acqua. Il bonus si riceve direttamente con sconto in bolletta, ma solo nel caso in cui il richiedente sia il titolare della fornitura o un componente il nucleo familiare a cui è intestata la fornitura. Nel caso di contatori condominiali, il bonus è fruibile lo stesso, ma verrà erogato in altre forma, cioè tramite bonifico o assegno circolare.