Autore: Martina Bianchi

Agevolazioni fiscali

Bonus cani e gatti di 200 euro: gli animali non sono un lusso

Possedere un animale domestico non è un lusso: spunta il bonus cani e gatti da 200 euro in una ipotesi di progetto più ampia.

Non si adotta un cane o un gatto per sfoggiare il proprio lusso. Sono lontani i tempi in cui avere un animale da compagnia fosse considerato un lusso visto che molte volte le adozioni degli amici a 4 zampe avvengono per togliere gatti o cani randagi dalla strada. E proprio in quest’ottica si inserisce la proposta della LAV di bonus da 200 euro per chi deve sostenere le spese di un amico a 4 zampe.

Bonus 200 euro cani e gatti

In tempi di coronavirus diventa difficile, soprattutto per chi è molto provato dalla crisi, sostenere le spese del proprio amico a 4 zampe.

Tra le varie proposte in tal senso spunta quella della LAV (Lega Anti Vivisezione, da sempre in prima linea per difendere i diritti degli animali) che propone un bonus di 200 euro per chi è in possesso di un cane o un gatto per aiutare le famiglie a sostenere le spese sanitarie dei propri animali domestici (ma anche per evitare che famiglie in crisi che non possono più permettersi la cura di cani e gatti decidano di abbandonarli).

La proposta, al di là del momento delicato che si sta vivendo, è ben più ampia e ha l’intento di sradicare l’idea che possedere un animale domestico sia un lusso.

La proposta della LAV è quella di istituire una sorta di animal social bonus per erogare 200 euro a chi possiede un cane e 100 euro per chi, invece, ha adottato un gatto.

Ma no solo, nel progetto della LAV rientra anche una social card per gli amici a 4 zampe con erogazione annuale di 1000 euro per sostenere le spese dei propri animali domestici (sarebbe limitata a redditi inferiori a 55 mila euro, per redditi superiori, invece, l’erogazione sarebbe soltanto di 500 euro ma solo per chi decide di adottare un cane dal canile).

Spese per cani e gatti

Potrebbe non sembrare ma il mantenimento di un animale domestico incide nelle finanze familiari visto che, comunque, al di là delle spese sanitarie ed accessorie il cane o il gatto va fatto mangiare tutti i giorni.

Nella proposta della LAV, infatti, ci sarebbe anche un intervento sull’Iva del cibo per cani e gatti, attualmente al 22% e che si chiede di portare al 4% come gli altri generi di prima necessità.

L’ultima proposta contenuta nell’ipotesi della LAV, infine, riguarda l’equiparazione de farmaci umani e veterinari nel caso il farmaco contenga lo stesso principio attivo (si ricorda, infatti, che i farmaci veterinari non sono soggetti a ticket e vanno pagati per intero).