Autore: Giacomo Mazzarella

Fisco

Bonus affitti Covid-19, requisiti, cifre e meccanismo

Operativo il bonus affitti del decreto Rilancio, le Entrate pubblicano la circolare con le spiegazioni.

Il bonus affitti per l’emergenza coronavirus è operativo. L’Agenzia delle Entrate infatti ha provveduto a diramare la circolare esplicativa che permetterà agli interessati di godere del benefit. Nella circolare è stato indicato anche il relativo codice tributo che consente di utilizzare il credito d’imposta tra il 30% e il 60% dell’affitto.

La misura infatti non è un ristoro fisico dell’affitto pagato, come inizialmente qualcuno aveva pensato durante la fase di lavorazione del decreto Rilancio, ascoltando le dichiarazioni del Premier Conte o del Ministro Gualtieri.

Niente soldi liquidi e nessun bonus affitto per le imprese che nonostante le chiusure sono state costrette a pagare l’affitto per i loro locali commerciali e artigianali. Il bonus affitti è un credito di imposta, che gli interessati potranno sfruttare scaricando tra il 30% ed il 60% degli affitti pagati nei mesi di lockdown, nelle dichiarazioni reddituali del 2021.

Bonus affitti, come funziona?

Il credito di imposta derivante dal bonus affitti, varrà per l’affitto pagato nei mesi di lockdown dalle imprese che hanno visto dimezzare il proprio fatturato. Il bonus affitti si rivolge a bar, ristoranti e alberghi, quindi riguarda attività industriali, commerciali, artigianali o agricole e quindi gli immobili ad uso non abitativo.

Il credito di imposta che scaturirà per ciascun richiedente che ne avrà diritto, consentirà loro di compensare le imposte da pagare e potrà anche essere ceduto. Il credito di imposta si potrà ottenere anche per i canoni di leasing o quelli delle concessioni.

Il bonus è strutturato in modo tale da poter ristorare tramite credito di imposta, il 60% dei canoni di affitto pagati a marzo, aprile e maggio nei contratti di locazione degli immobili ad uso non abitativo e il 30% del canone nei contratti di affitto d’azienda.

Il vincolo è che questi richiedenti, cioè imprese, aziende, commerciati e artigiani che hanno le loro attività in immobili non di proprietà, abbiano subito il dimezzamento del loro fatturato.

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Bonus affitti, cosa c’è da sapere

Il bonus affitti è una delle misure di aiuto alle attività che hanno subito il lockdown e la crisi derivante dalle chiusure. Il codice tributo che servirà per poter accedere alla agevolazione è il 6920. Il 60% o il 30% dei canoni sarà calcolato sull’importo versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio.

Il bonus è anche retroattivo, perché se il pagamento è avvenuto anticipatamente, magari prima del lockdown, basterà rintracciare la parte dei pagamenti destinati ai tre mesi di lockdown, per poter lo stesso richiedere il bonus.

Il credito di imposta è riconosciuto alle strutture alberghiere, di ristorazione e agrituristiche a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente. Per le strutture tristiche, il bonus riguarderà, con i mesi di aprile e maggio, il mese di giugno anziché quello di marzo, proprio in virtù della stagionalità delle attività.

Dentro la misura anche gli enti del terzo settore e gli enti religiosi riconosciuti, i forfettari e le imprese agricole. Come dicevamo, per accedere al credito d’imposta occorre che i soggetti interessati, abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio.

Tale perdita non deve essere inferiore al 50% rispetto a fatturato e corrispettivi del 2019, sempre per i mesi di marzo, aprile e maggio (giugno per le strutture stagionali). Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa, quindi con 730 o modello redditi Pf del 2021.

Sempre che le aziende restino in piedi, perché un credito di imposta sottintende il fatto che le attività producano utili e diano tasse da pagare, perché nel caso in cui la crisi si abbattesse con maggior forza di quella odierna, è assai probabile che molte attività chiudendo o fallendo non avranno tasse da pagare e quindi bonus affitti da scontare.