Bonus Web e lotta al contante, le ricette del neo Ministro Colao

Bonus Web e lotta al contante, le ricette del neo Ministro Colao

Italia digitale ed egualitaria per il nuovo Ministro dell’innovazione tecnologica.

Era già stato scelto ad inizio pandemia come numero uno della task force (una delle tante) che doveva aiutare il governo Conte bis. Si tratta di Vittorio Colao. Con la task force a giugno 2020 aveva approntato un piano emergenziale, piano che però non è stato messo in atto del tutto. Adesso però è il nuovo Ministro all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale. Colao è uno dei tecnici nominati da Mario Draghi. Ecco il suo programma come lo riporta Repubblica.

Vittorio Colao, Italia digitale e uguale per tutti

Come dicevamo, Vittorio Colao è l’autore di in piano che è stato messo a disposizione di Palazzo Chigi lo scorso giugno. Un piano denominato «Iniziative per il rilancio 2020-2022». Ed è sulla falsariga di quel piano che Colao appronterà il suo operato adesso che è diventato Ministro dell’innovazione tecnologica.

L’idea di Italia di Colao è inevitabilmente votata al digitale. Fibra uguale per tutti, e quindi Internet super veloce a imprese, famiglie e studenti, anche quelli meno abbienti e con Isee basso. Per Colao Internet diventa una priorità alla pari di luce e acqua. Fibra, satelliti, Fwa e rete 5G, tutto purché il web sia disponibile in tutta Italia, anche nelle zone più remote dello Stivale.

Colao è da sempre nel settore delle telecomunicazioni e quindi è una garanzia da questo punto di vista, in un Paese, l’Italia, dove la burocrazia è sempre un problema, soprattutto per le limitazioni all’inquinamento elettromagnetico (ed il 5G per esempio ha creato polemiche su questo inquinamento), che in Italia sono severe come in nessun altro Paese avanzato.

Lotta al contante, altra priorità di Colao

Ma Colao è anche un fautore della lotta all’uso del contante e quindi in linea con iniziative tipo cashback e lotteria degli scontrini. L’uso del contante in Italia anche secondo Colao è esagerato e quindi la moneta elettronica e i provvedimenti per spingere all’utilizzo di carte e simili sono inevitabilmente una priorità.

L’85% delle operazioni in Italia sono fatte usando contanti e l’Italia nella classifica dei 27 Stati UE per utilizzo di strumenti elettronici di pagamento è al 23imo posto. Colao cercherà di tamponare la falla dell’economia sommersa, non sempre frutto di illecite attività.

Al vaglio del neo Ministro misure draconiane come una nuova ritenuta sui prelievi oltre una determinata soglia e nuovi sconti fiscali per pagamenti senza uso del contante. Ed in questo scenario di rigidità non potranno mancare misure per gli esercenti, ai quali si pensa da un lato di agevolare con misure di sostegno all’uso della moneta elettronica e dall’altro a sanzionare eventuali trasgressioni.

Nell’agenda di Colao, tornerà senza dubbio un credito di imposta per gli esercenti attività commerciali per quanto concerbe l’utilizzo dei pagamenti elettronici. Altra misura cardine una convenzione con ABI e sistema bancario tutto per il taglio delle commissioni che gli esercenti versano nelle transazioni, misura incentivo all’utilizzo dei pagamenti elettronici.

Infine, rendere davvero strutturale e obbligatorio l’uso del Pos per chiunque eserciti un’attività che prevede la riscossione di pagamenti, con gravi sanzioni per chi non si attiene all’obbligo. E se lotta al contante deve essere, si ipotizza di mettere di fatto al bando le banconote di grosso taglio come quelle da 200 e 500 euro (per queste ultime in Italia tornano in banca più di quelle che il sistema mette in circolo).