Autore: Antonio Murante

Fisconline

Bonus Shopping, arriva il Bonus dei consumi per le famiglie. Come si ottiene?

In arrivo per le famiglie il Bonus shopping relativo alle spese di consumo. Ecco come detrarre le spese per gli acquisti di genere alimentare e abbigliamento.

Un ulteriore modo per rilanciare l’economia con il Dl Rilancio sta in discussione sul tavolo del governo per quel che riguarda la possibilità di detrarre le spese per acquisti di beni alimentari, di abbigliamento e accessori con il Bonus Shopping.

Bonus Shopping per rilanciare i consumi

Dopo l’emergenza pandemica dovuta al Covid e alla difficoltà delle piccole aziende del settore terziario, qualcuna costretta a chiudere definitivamente per motivi economici, l’ Associazione Nazionale per l’Industria ed il Terziario ha proposto per il rilancio immediato dell’economia una serie di detrazioni a favore dei consumatori riguardo l’acquisti di beni di natura personali.

Oltre il bonus per le spese di genere alimentari, un ulteriore detrazione per coloro che acquistano beni di natura personale, tipo abbigliamento in modo da dare un’opportunità di rilancio ad un settore rimasto chiuso per 3 mesi a causa del lockdown.

Al momento la proposta dovrebbe interessare tutte le spese sostenute dal mese di giugno 2020 fino al 31 dicembre dello stesso anno, oltre ad eventuali proroghe, in modo da portare ad un livello di normalità nei consumi ai mesi precedenti al lockdown.

Lo studio di base sul quale si sta lavorando per questo bonus per le famiglie è semplice: il recupero di una percentuale su quello che si spende in supermercati e negozi, farà aumentare il propenso a fare acquisti.

Ancora non si è previsto nessun importo massimo né tanto meno una possibile data zero per poter far in modo di dare la possibilità al cittadino di usufruire del Bonus shopping, ipotizzando come base massimale detraibile una somma pari a 5000 euro per tutte le spese a dettaglio e quindi non solo di generi alimentari ma riguardante anche vestiti, abbigliamento e accessori etc etc.

La corsa al consumo non solo favorirebbe un maggiore movimento di soldi tra famiglia e negozio al dettaglio ma porterebbe una maggiore entrata nelle casse dello Stato sotto forma di tasse in modo da reinvestirle successivamente nell’erogazione dello stesso Bonus.

Al momento si tratta di una semplice proposta da prendere in considerazione sia per i tempi di erogazione sia per la durata della stessa.