Autore: Martina Bianchi

dichiarazione dei redditi

18
Mag

Bonus 110%: a chi spetta la detrazione superiore alla spesa?

Con il decreto Rilancio si stanziano fondi per l’Ecobonus al 110% per il rilancio economico di imprese e famiglie. Vediamo di cosa si tratta.

Stanziati dal Decreto Rilancio, ancora in fase di pubblicazione, 155 miliardi di euro per la ripresa economica delle famiglie e delle imprese. Tra le varia misura l’ecobonus al 110% con il quale ottenere una detrazione superiore al costo sostenuto per l’efficientamento energetico e il rischio sismico per lavori effettuati dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Ecobonus 110% per chi?

Il bonus 110% è destinato a tutti i contribuenti che possiedono un immobile su cui verranno effettuati lavori di ristrutturazione di efficientamento energetico e per contenere il rischio sismico.
Su quali interventi potrà essere fruito il bonus 110%?

  • Interventi di isolamento termico si superfici esterne per almeno un quarto della superficie totale (cappotto termico) per un massimo di 60mila euro per singola abitazione (in caso di lavori condominiali il limite è moltiplicato per il numero di abitazioni interessate dall’intervento stesso)
  • Sostituzione caldaia con impianti a condensazione (limite di 30 mila euro per ogni singola abitazione)
  • Interventi di rafforzamento per ridurre rischio sismico
  • Installazione impianti di pannelli fotovoitaici
  • Installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche
  • La misura ha lo scopo di fornire un diretto segnale ai cittadini in primis (visto che si da la possibilità di intervenire sui propri immobili ricevedo una detrazione superiore al costo) ma anche alle imprese visto che l’ecobonus al 110% dovrebbe rilanciare l’economia delle imprese edili.
    Per poter ottenere la detrazione al 110% è necessario che il contribuente sia in possesso di:
  • dichiarazione di conformità rilasciata da chi ha eseguito i lavori,
  • attestato APE emesso dopo l’esecuzione dei lavori stessi,
  • scheda degli interventi realizzati.

E’ necessario, inoltre, che il pagamento dei lavori avvenga in modo tracciabile (bonifico bancario o postale) e che siano indicati

  • la causale del versamento,
  • il codice fiscale del beneficiario del bonus
  • il codice fiscale o la partita Iva di chi ha eseguito i lavori.