Boko Haram è tornato: ha rapito almeno 50 studentesse

È successo in Nigeria nord-orientale, Boko Haram è tornato: ha rapito almeno 50 studentesse il 19 febbraio facendo irruzione in una scuola.

Boko Haram è tornato: ha rapito almeno 50 studentesse facendo irruzione in una scuola nel villaggio di Dapchi, nello stato di Yobe, che si trova nella parte nord-est della Nigeria.
I combattenti armati hanno attaccato il 19 febbraio sparando in aria e facendo esplodere granate, da quanto raccontano i testimoni.

Al momento dell’attacco, secondo il personale scolastico, erano presenti 710 studentesse, dagli 11 anni in su.
Ricordiamo che Boko Haram è un gruppo jihadista il cui nome significa “l’educazione occidentale è peccato”.

Boko Haram è tornato: ha rapito almeno 50 studentesse, ma ci sono varie versioni

Secondo la Bbc, che cita il governatore dello stato di Yobe, sono scomparse almeno 50 studentesse dalla Girl Science and Technical Secondary School.
Molti, tra insegnanti e studentesse, sarebbero riusciti a fuggire già la sera prima del 19 febbraio, quando hanno sentito gli spari dei membri di Boko Haram mentre si avvicinavano al villaggio, mettendosi così in salvo.

Boko Haram è entrato nel villaggio al confine col Ciad, che da poco era stato lasciato senza protezione dai militari di stanza, con 18 camion carichi di miliziani.
Si tratterebbe, dunque, di un attacco pianificato.

A due giorni dall’attacco, sono decine le studentesse che ancora non sono tornate a casa, sollevando la paura nelle famiglie che aspettano le proprie ragazze.
Le famiglie hanno anche provato a cercarle nei villaggi vicini, ma non hanno trovato nessuno.

Prima di denunciarne la scomparsa, hanno aspettato 24 ore, visto che nella confusione molte ragazze si sono nascoste e sono tornate indietro diverse ore dopo l’attacco.
Ma sono ancora molte le ragazze che mancano all’appello.

La testimonianza di Abubakar Shehu, zio di alcune delle giovani:

Le nostre ragazze sono scomparse da due giorni e non sappiamo dove si trovino ci è stato detto che erano fuggite in altri villaggi, ma siamo stati in tutti quelli menzionati, senza successo. Iniziamo a temere che sia successo il peggio e abbiamo paura di dover affrontare un nuovo scenario come quello di Chibok.

Secondo alcune fonti africane, smentite però dalla polizia locale, le ragazze rapite non sarebbero solo 50 ma ben 94.
In ogni caso, almeno 50 ragazze, per ora, non sono tornate a casa dopo essere andate a scuola.

Inoltre, i miliziani islamici hanno razziato le attrezzature tecnologiche, macchinari medici e le riserve alimentari in dotazione alla scuola.
Se il rapimento fosse confermato, si tratterebbe del più grave attacco dal 2014, quando a Chibok Boko Haram rapì 276 studentesse.

Il fatto creò scalpore e indignazione a livello internazionale, determinando l’inizio della campagna per la liberazione delle ragazze #BringBackOurGirls.
Dal 2014, alcune decine di ragazze sono riuscite a fuggire, un centinaio è stato liberato in seguito al pagamento di un riscatto. Le altre sono ancora in mano ai miliziani di Boko Haram, costrette a convertirsi e a giurare fedeltà allo Stato Islamico.