Bimba di 18 mesi morta in casa, l’ex compagno della mamma ha confessato: «Ho ucciso Sharon e non so il perché»

Bimba di 18 mesi morta in casa, l'ex compagno della mamma ha confessato: «Ho ucciso Sharon e non so il perché»

Ha confessato l’ex compagno della mamma della bimba di 18 mesi morta in casa

Gabriel Robert Marincat ha confessato in aula di aver ucciso la piccola Sharon, la bimba di 18 mesi della sua ex compagna. «Ho ucciso Sharon e non so il perché»

Como, bimba di 18 mesi morta in casa: il 26enne ha confessato l’omicidio

Il romeno di 26 anni era finito a processo con l’accusa di aver violentato e ucciso lo scorso 11 gennaio la bimba di 18 mesi in un’abitazione di Cabiate, nel Comasco. Secondo quanto riporta l’Ansa, avrebbe confessato l’omicidio in aula. Il processo si è svolto a porte chiuse a Como in Corte d’Assise.

Già lo scorso 18 maggio, Marincat aveva confessato l’omicidio davanti al pubblico ministero confermando anche tutti i dubbi sulla sua prima versione dei fatti. Ora è accusato di omicidio volontario aggravato da violenza sessuale.

La richiesta di una perizia psichiatrica è stata respinta

Poco dopo il dramma, il 26enne aveva sostenuto che la piccola fosse rimasta vittima di un incidente domestico mentre erano in casa. Ma dopo gli accertamenti del medico legale, il suo racconto si è dimostrato falso. Al tempo il giudice aveva parlato di un «contesto di assoluto orrore». L’autopsia aveva confermato gli abusi sul corpicino della piccola.

Nonostante abbia confermato le proprie responsabilità, il ragazzo non ha spiegato i motivi che l’hanno spinto a commettere quel crudele gesto. Il suo avvocato difensore, Stefano Plenzick, aveva richiesto una perizia psichiatrica ma è stata respinta dalla Corte.

Durante il processo per Gabriel Robert Marincat, tra i vari testimoni della prima udienza era stato ascoltato anche il suo spacciatore che aveva dichiarato: "Il giorno dell’omicidio mi ha confessato di aver combinato un guaio" aveva detto l’uomo. Ora il 26enne rischia l’ergastolo.

Nel corso dell’udienza è stata ascoltata anche la madre del giovane che avrebbe cercato di alleggerire la posizione del figlio affermando che da piccolo lui stesso ha subito abusi da parte del padre. Nonostante questa testimonianza, i giudici non hanno voluto rivedere la loro posizione sulla perizia psichiatrica.

È stato ascoltato anche il medico legale che lavora presso l’ospedale di Bergamo e che ha effettuato l’autopsia sul cadavere di Sharon. Marincat, fino al 18 maggio scorso prima di confessare il delitto davanti al pubblico ministero, aveva sempre ripetuto che la bambina era morta perchè si era tirata una stufetta addosso mentre giocava.