Autore: B.A

Silvio Berlusconi

Berlusconi si affianca a Bonomi Presidente di Confindustria: “Il governo non guarda alle imprese”

«Basta soldi a pioggia. Ci vuole un governo amico delle imprese», dopo Bonomi anche Berlusconi rincara la dose contro il governo.

Bonomi, Presidente di Confindustria rilasciando intervista al quotidiano torinese “La Stampa” aveva sottolineato come il governo italiano stia sbagliando ricetta per uscire fuori da questa grave crisi economica proveniente da quella epidemiologica del Covid. «Basta soldi a pioggia. Ci vuole un governo amico delle imprese», questo ciò che aveva detto Bonomi alla Stampa. E Berlusconi ne ha sposato subito i contenuti, rincarando la dose e sottolineando che “solo Forza Italia parla il linguaggio delle aziende".

Vanno evitate tentazioni stataliste

“Un grande patto per l’Italia che passi attraverso un piano di riforme strutturali e disinneschi nuove tentazioni stataliste. Ma soprattutto una brusca inversione di marcia che metta fine alla infinita raffica di «aiuti e bonus a pioggia” questo il pensiero che accomuna tanto Bonomi, Presidente di Confindustria che Berlusconi, Presidente di Forza Italia.

Il riferimento ai bonus e ai soldi a pioggia non è campato in aria, dal momento che anche «il Sole 24 Ore», con un articolo di approfondimento economico, sottolinea che in Italia, da inizio emergenza, l’attuale governo ha varato ben 56 bonus e indennizzi. Troppi secondo Bonomi e troppi anche per Berlusconi, che accusa il governo di aver guardato poco alle imprese, che sono il motore trainante dell’economia.

“Ho fatto l’imprenditore per tutta la vita, ho costruito grandi aziende. Chi lavora e fa impresa sa perfettamente che l’Italia ha bisogno di un governo amico delle imprese come chiede il presidente Bonomi. Questo non significa un governo che distribuisca qualche mancia. Noi di Forza Italia siamo i soli nella politica italiana a parlare il linguaggio dell’impresa e quindi del lavoro. Dobbiamo continuare a chiedere un governo che assicuri negli anni condizioni di contesto nelle quali le imprese possano lavorare e tornare a fare utili. Questo significa un fisco favorevole, infrastrutture adeguate, riduzione del costo del lavoro, intervenendo sul cuneo fiscale, abolizione dei vincoli burocratici, e una giustizia che tuteli chi fa impresa e chi lavora”, così Berlusconi ha parlato alla sua gente da Arcore.

Troppi i bonus che non sono stati che piccole mance alla popolazione

Le parole di Bonomi e di Berlusconi sono state riportate anche dal quotidiano di Sallusti, “Il Giornale”, che sulla storia dei 56 provvedimenti di bonus varati dal nostro governo riporta anche le parole di Licia Ronzulli. “Cinquantasei bonus in due mesi, micro interventi che bruciano risorse ma che non produrranno alcun effetto sul medio lungo termine e ci restituiranno, quando saranno esauriti gli effetti, un’Italia uguale a prima, che non riesce a stare al passo con i competitori europei. È l’esatto contrario di quanto servirebbe all’Italia", questo ciò che dice la senatrice di Forza Italia.

“La politica non è tutta uguale: Forza Italia ha chiesto che si discutesse da subito in Parlamento, impiegando anche il mese di agosto, del Recovery plan, che si attivasse la procedura per ottenere le risorse del Mes e si anticipasse la legge finanziaria all’estate. Tutte istanze cadute nel vuoto come anche i nostri inviti a dismettere la logica dei bonus a pioggia”, queste sono invece le parole di Mariastella Gelmini.