Bergamo: va a denunciare lo smarrimento della patente e lo arrestano per vecchie condanne

Un uomo di 40 anni, di nazionalità senegalese, si è recato presso la caserma dei carabinieri del suo comune per denunciare lo smarrimento della patente ma proprio lì è stato arrestato.

Nel pomeriggio di ieri mercoledì 27 ottobre, un uomo senegalese di 40 anni si è recato presso la caserma di Albino, in provincia di Bergamo, per denunciare lo smarrimento della propria patente di guida.

La denuncia di smarrimento e la scoperta

Il soggetto in questione è residente regolarmente in Italia e vive con la sua famiglia ad Albino. In provincia di Bergamo si guadagna da vivere lavorando come cuoco in un ristorante.

Nei giorni scorsi l’uomo aveva perso la patente: ieri è andato dai carabinieri per denunciarne lo smarrimento e chiederne una nuova copia.

Espletate le pratiche burocratiche di rito e raccolti i suoi dati anagrafici, i carabinieri hanno avviato un accertamento sul suo conto. Si è scoperto che l’uomo che avevano davanti aveva commesso alcuni reati negli anni precedenti, dei quali però non aveva mai risposto davanti alla legge.

I reati nel 2012 e nel 2015

La condanna più grave risale al 2012: all’epoca il cuoco era stato fermato a Salonicco in Grecia, dove era stato trovato in possesso di documenti falsi, oltre che coinvolto in un giro di immigrazione clandestina. Il tribunale greco lo aveva condannato a 10 anni e 2 mesi di reclusione per possesso di documenti falsi e favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Tre anni più tardi lo stesso soggetto era finito nei guai anche con la legge italiana. Nel 2015, al termine di un violento litigio con un suo connazionale, aveva dato fuoco al furgone del conoscente. Il fatto era accaduto a Sovere, in provincia di Bergamo. Per il reato di danneggiamento da incendio, il Tribunale di Bergamo aveva chiesto 2 anni di reclusione.

In entrambi i casi, in qualche modo, il senegalese era riuscito a evitare la carcerazione. Ma non nel 2021: dopo il controllo dei carabinieri, per lui sono scattate le manette e il trasferimento presso la struttura circondariale di via Gleno.