Belgio, negazionista armato fino ai denti in fuga: ha minacciato un virologo

Un soldato negazionista ha fatto perdere le sue tracce dopo aver minacciato un noto virologo. Caccia all’uomo tra il Belgio e l’Olanda

Da quasi una settimana le autorità del Belgio sono sulle tracce di un militare di nome Jürgen Conings, il quale nei giorni precedenti aveva minacciato il noto virologo Marc Van Ranst. Il soldato, altamente addestrato, si è equipaggiato sottraendo diverse armi alla caserma in cui prestava servizio.

Conings, istruttore militare di tiro, si è dato alla macchia lunedì dopo aver fatto intendere che le sue intenzioni erano quelle di attentare alla vita del virologo, ribadendo le sue posizioni negazioniste su vaccini e Covid.

Le autorità locali starebbero concentrando le ricerche all’interno del parco nazionale Hoge Kempen, un’area di 12.000 ettari di foresta e brughiera, non lontano dal confine olandese, luogo in cui il soldato avrebbe fatto perdere le proprie tracce.

Il sospetto è armato e molto pericoloso

A partire dall’altro ieri, per evitare problemi, il parco è stato chiuso al pubblico e la polizia ha fatto appello ai cittadini invitandoli a non avvicinarsi a lui e di segnalare immediatamente la sua presenza alle autorità.

«Il sospetto è alto più o meno 1 metro e 80 ed è muscoloso. È calvo e ha diversi tatuaggi, soprattutto sulla parte superiore delle braccia. Al momento della sua scomparsa indossava una maglietta di colore scuro marca Timberland.»

L’auto su cui viaggiava inizialmente Conings è stata ritrovata martedì. All’interno sono state ritrovate alcune armi prelevate dalla caserma, tra cui quattro lanciarazzi e delle munizioni.
La polizia ritiene che il sospetto sia ancora armato visto che mancano diverse armi all’appello, tra cui una mitragliatrice e un giubbotto antiproiettili.

I legami con l’estrema destra

Nel bollettino della polizia federale è specificato che Conings è già da tempo nella lista dei terroristi ed estremisti dell’organizzazione nazionale anti-terrorismo (Ocam) per le sue simpatie di estrema destra. L’uomo sarebbe in possesso di «un arsenale sufficiente per una piccola guerra».

Secondo i giornali locali, prima di darsi alla macchia, il soldato avrebbe lasciato lettere in cui afferma di essere pronto ad aprire il fuoco anche sulla polizia e di non sopportare più una società in cui politici e virologi «ci hanno portato via tutto».

L’area in cui si ritiene che Conings si stia rintanando si estende su un perimetro di 20 chilometri. Si tratta di una zona, all’interno del parco nazionale Hoge Kempen, a cui è difficile accedere in alcuni punti a causa della vegetazione fitta e corsi d’acqua.

Il ministro della Difesa, Ludivine Dedonder, ha rivelato che il sospetto era stato identificato dall’intelligence militare belga per sospetti legami con l’estrema destra già nel 2019.

Il ministero aveva anche presentato una denuncia nei suoi confronti per una serie di commenti razzisti e negazionisti pubblicati online. Sulle sue tracce ci sono circa 250 agenti di polizia e 150 soldati (supportati anche dalla polizia olandese e tedesca), come confermato dal procuratore Wenke Roggen.