Bambino prodigio stupisce tutti: laurea in fisica a soli 11 anni

Non è il primo ad aver compiuto studi universitari da giovanissimo, ma il bambino prodigio Laurent Simons ha certamente doti fuori dal comune.

L’essere umano ha sempre ambito a superare se stesso, con il sudore, il sacrificio e le capacità intellettive. Poi c’è chi riesce a toccare picchi di apprendimento in breve tempo, nei primi anni di vita. E’ il caso tipico del bambino prodigio: una rarità che però fa parte della storia dell’uomo.

Il belga Laurent Simons certamente fa parte di questa categoria, un «enfant prodige» insomma. I bambini prodigio sono distinti subito dai loro coetanei, e non di rado sono paragonati o anche considerati «superiori» agli adulti. Gli studiosi si sono interrogati più volte sul perchè dell’esistenza del cd. bambino prodigio, ma tuttora nessuno sa dire con certezza quali siano le cause che danno luogo al gene dell’intelletto super sviluppato.

Il bambino prodigio Laurent Simons si laurea in fisica con lode a 11 anni

Le abitudini del giovanissimo genio sono quelle tipiche della sua età: lo sport, Netflix, il proprio cane. Ma ciò che lo differenzia dai suoi coetanei è la speciale predisposizione per le materie tecniche, in particolare la fisica.

Tanto che, all’età di 11 anni è riuscito a ottenere la laurea, con lode, all’Università di Anversa. Un’età nella quale il massimo traguardo degli studi di un qualsiasi ragazzino è il passaggio dell’esame di quinta elementare.

In verità, il bambino prodigio era già prossimo alla laurea qualche anno fa, a Eindhoven, nota città olandese, ma non ha potuto terminare gli studi a seguito di un disaccordo con l’ateneo del luogo.

In patria, di Laurent Simons si parla già da un po’ di tempo, non certo da quest’anno. D’altronde non può che farsi notare un ragazzino che già a sei anni era alle medie, e a otto aveva terminato il programma del liceo. I test per il quoziente intellettivo dicono 145, ma secondo gli esperti questa non è la misura del suo genio: semplicemente non riescono a salire ancora.

Il futuro di Laurent Simons pare già delineato: ecco cosa vuole fare

Non è scorretto dire che il bambino prodigio Laurent Simons ha diviso le opinioni tra chi sostiene che per questa via non ha potuto avere un’infanzia spensierata come tutti i suoi coetanei, e chi invece afferma che ha semplicemente seguito il suo ’genio’.

A vederlo nella vita quotidiana e ad ascoltarne il racconto che ne fanno medici e amici sui giornali belgi, non sembra affatto una vittima della sua stessa abilità, ma tutt’altro. Sembra un ragazzino perfettamente integrato e capace di socializzare.

E ora, già determinato sul suo futuro, il bambino prodigio Laurent Simons avrebbe già deciso come proseguire formazione e studi. Nell’ambito del prossimo anno accademico, seguirà ufficialmente il programma del master e in seconda battuta si impegnerà ad ottenere il dottorato.

Nei prossimi anni, ossia all’età di 13 o 14 anni, Laurent è sicuro che sarà già alle prese con la costruzione di "organi artificiali per far vivere le persone più a lungo e curare le malattie". Così si è espresso in una recente intervista ad un quotidiano locale. Un ragazzino con le idee chiare, senza ombra di dubbio.