Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro

Badanti, le dimenticate: badante in nero positiva, la famiglia la allontana, è grave

Una triste storia di sfruttamento e degrado quella che viene da Brescia, dove una badante è in pericolo di vita.

Che il lavoro della badante sia tra i più difficili da svolgere non è certo una novità. Alle difficoltà specifiche della professione, con le lavoratrici che devono assistere persone non autosufficienti in molte delle mansioni quotidiane della vita, si aggiungono quelle specifiche delle condizioni di lavoro a cui sono assoggettate.

Orari lunghi e interminabili, poche pause, stipendio tra i più bassi del settore lavorativo privato e spesso lavoro grigio o addirittura in nero.

Lavoratrici assunte a norma di legge ce ne sono poche e sono ancora di meno quelle che pur se sotto contratto, hanno attività lavorativa prossima allo sfruttamento e fuori dai limiti previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

In questo scenario largamente diffuso in tutta Italia, si incastona una vicenda assurda proveniente dalla Lombardia, con una badante che è risultata positiva al Covid e adesso è letteralmente in mezzo ad una strada.

Badante positiva cacciata dalla famiglia per cui lavorava

Una situazione che ha dell’assurdo quella di cui ha nato notizia il sito “Brescia Today” che riporta una denuncia del sindacato Usb. Una badante proveniente dall’Ucraina e in servizio a Bresca, presso una famiglia Italiana è risultata positiva al Covid.

Si tratta di una donna di 50 anni, di nome Elena.
Una badante come tante altre, arrivata da poco in Italia e con un permesso temporaneo come soggetto in cerca di un posto di lavoro.

La donna, come denuncia il sindacato delle lavoratrici domestiche, l’Usb, avrebbe trovato occupazione presso una famiglia di Brescia. Un lavoro in nero, in attesa, forse, si essere regolarizzata chissà quando.

Fin qui nessuna notizia, perché la situazione di Elena non è una rarità se ci si riferisce a lavoro nero e irregolarità. E non è notizia nemmeno il fatto che Elena è positiva al Covid, visti i numeri della pandemia che da settimane si registrano in Italia.

La notizia è che adesso Elena è ammalata e pure in mezzo a un a strada, dal momento che per colpa della sua positività è stata allontanata dalla famiglia per cui lavorava.

Cacciata di casa perché con il Coronavirus

Che il virus faccia paura un po’ a tutti è evidente, ma ciò che sarebbe successo alla badante ucraina ed il comportamento della famiglia per cui lavorava, non ha giustificazioni.

La famiglia in pratica ha cacciato di casa la lavoratrice e per via della terribile malattia, sarebbe svenuta in strada. Probabilmente la donna era già positiva nel momento in cui la famiglia la ha allontanata di casa perché sospettata di avere il Covid.

La donna soccorsa in strada è stata ricoverata all’Ospedale Civile di Brescia, con la conferma della positività da Covid. Adesso è in terapia intensiva, in gravi condizioni anche se sembra non in pericolo di vita.

La famiglia che si è resa responsabile del gesto è di un commerciante con mamma di 90 anni bisognosa di una badante. Tra l’altro, in base a ciò che si legge sul sito Brescia Today, Elena è stata l’ultima persona a contrarre il virus in quella casa, perché la prima è stata proprio l’anziana signora.

Poi anche il figlio, quel commerciante che decide di chiedere aiuto per la mamma anziana ma non per la badante, nonostante Elena manifestava sintomi simili a quelli del Covid.
Anziché ascoltare il grido di aiuto della badante, l’uomo la caccia di casa e la sbatte in strada, dove Elena sviene e per fortuna viene notata da passanti e soccorsa dal 118.