Attività sportiva in zona rossa e arancione e attività motoria: le regole

Attività sportiva in zona rossa e arancione e attività motoria: le regole

Dal 15 marzo quasi tutta l’Italia sarà in zona rossa o arancione, per chi vuole praticare attività sportiva ci sono delle regole da seguire.

Fare attività sportiva o motoria in zona arancione o rossa è possibile. A patto che si rispettino determinate linee guida e che fanno capo alle norme contenute nell’ultimo decreto del governo Draghi che, naturalmente, va a riprendere i Dpcm del passato.

La differenza tra attività motoria e sportiva

Chi vuole fare movimento deve tenere presente che esistono due livelli di attività:

  • motoria
  • sportiva

Nel primo caso, volendo dare dei riferimenti grossolani e non troppo approssimativi, si fa riferimento a chi vuole fare «due passi» o uscire con il cane. Per questa tipologia di situazione lo scenario cambia in base alla fascia di appartenenza epidemiologica:

  • in zona arancione non ci sono limiti di spostamento entro i confini comunali, dunque basterà non uscire dal proprio comune per non avere limitazioni
  • in zona rossa non è possibile uscire di casa senza averne motivo, pertanto in questa situazione le citate attività sono consentite nei dintorni della propria abitazione. Limitazione che è diversa per quanto riguarda l’attività sportiva.

Attività sportiva: le cose da sapere

Nel concetto di attività sportiva rientrano ad esempio il jogging, l’uscita con una bicicletta da corsa o in un mountain bike, così come il pattinaggio o qualsiasi altra pratica che possa essere svolta da soli e all’aperto. Non è obbligatorio indossare la mascherina durante lo svolgimento, ma bisogna sempre portarla con se per indossarla quando necessario.

L’attività sportiva, come detto, può essere svolta all’aperto. La cosa fondamentale da tenere presente è che bisogna sempre tenere due metri di distanza da chi c’è nelle vicinanze.

Palestre, piscine e centri fitness in genere continuano a essere chiusi. L’eccezione chiarita dal sito del governo è «l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP».

È vietato praticare qualsiasi tipo di sport a livello amatoriale che preveda contatto. Eventuali allenamenti di squadre che gravitano nella citata dimensione, stando alle Faq presenti sul portale ufficiale governativo, sono possibili all’aperto, in forma individuale e il distanziamento tra i componenti.

Attività sportiva: in zona rossa o arancione si può andare fuori dal Comune?

Chi pratica attività sportiva che si basa su percorsi da compiere come ad esempio il ciclismo o il jogging deve avere sempre ben presente quelle che sono le limitazioni territoriali per gli spostamenti in zona rossa e della zona arancione.

È possibile, eventualmente e se necessario, sconfinare in altro comune, a patto che il punto di ritorno corrisponda a quello di partenza. Non si può, invece, uscire dai confini regionali.

Non bisogna, inoltre, dimenticare che per svolgere l’attività sportiva è necessario che si rispettino gli orari. È, infatti, vietato uscire dalle 22 alle 5, tenuto conto che in quella fascia temporale entra in vigore il coprifuoco. Non si può, cioè, circolare senza comprovati motivi di lavoro, salute o necessità.