Autore: Luca Macaluso

Alimentazione - Dieta - Benessere

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Gen

Attenzione a questi alimenti che fanno aumentare la pressione: ecco la lista

Quali sono i cibi che possono contenere sostanze che aumentano la pressione, mettendo a rischio cuore e arterie? Ecco a cosa bisogna stare attenti

Una cosa certa è che il cuore e le arterie sono messe a rischio da stress e da cattive abitudini, sia come stile di vita che come alimentari. Fumo, vita sedentaria, stress da lavoro da vita quotidiana sono inevitabilmente fattori che influenzano molto la salute del nostro organismo. Ma anche le cattive abitudini alimentari sono fattori determinanti che soprattutto per quanto concerne la pressione, possono causare scompensi e squilibri potenzialmente dannosi. Ecco quali sono i cibi che producono un aumento della pressione che potrebbe incidere negativamente sulla salute di arterie e cuore.

I cibi che provocano l’ipertensione sono troppo ricchi di sodio

Il sale è considerato da medici ed esperti cardiologi, come una delle principali cause delle malattie cardiocircolatorie. Il sodio quindi, risulta essere uno degli elementi principali tra le cause di ictus e infarti. Un luogo comune spinge ad adottare una soluzione particolare quando si vuole abbassare il contenuto di sale ingerito. Cucinare con meno sale è uno dei comportamenti più frequenti adottati da soggetti attenti alla loro pressione e sensibili al rischio di infarti e ictus.

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Sicuramente è una abitudine giusta quella di non eccedere con il sale quando ci si prepara i pasti. A volte però questa attenzione non basta, perché ci sono problematiche di eccesso di sodio che sono insite nel cibo stesso. In altri termini, non siamo noi a rendere eccessivamente salati i cibi, usando a sproposito il sale, ma è il cibo stesso ad essere già troppo ricco di sodio. Statistiche sottolineano come, l’apporto di sale che in media un essere umano concede al suo organismo, è più del doppio di quanto strettamente necessario.

Negli Usa per esempio, la media di sodio che l’uomo apporta al suo organismo è di 3.400 milligrammi al giorno. Stando alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), non si dovrebbero eccedere i 2.300 milligrammi al giorno, anche se sempre l’Oms, sottolinea come sia consigliabile fermarsi a 1.500.

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Quali sono i cibi ricchi di sodio a tal punto da dover essere consumati in misura ridotta?

Molti sono i cibi potenzialmente dannosi dal punto di vista del sale, a prescindere dal condimento e dall’aggiunta che un uomo fa prima di mangiarli. Tra questi senza dubbio c’è il pane. Anche se a mangiarlo non si direbbe così salato, un pezzo di pane arriva a contenere 230 milligrammi di sodio, più o meno il 15% dell’apporto quotidiano salutare che l’OMS suggerisce.

I salumi poi sono un altro cibo ricco di sale, perché usato anche come conservante, per prevenire guasti da conservazione del prodotto. Anche un insaccato di carne bianca è potenzialmente dannoso, perché contiene fino a 1.050 milligrammi di sodio. Anche il pollo congelato, per le stesse ragioni degli insaccati è ricco di sodio. Da evitare quindi le cotolette già preparate per esempio, che al sale del pollo o del tacchino, aggiungono quello dell’impanatura.

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La pizza è un altro elemento che potrebbe essere un disastro per il nostro organismo dal punto di vista del sodio. Già un trancio di margherita è ricco di sodio a dismisura, figuriamoci se condita anche con carni lavorate come gli insaccati. Al sale della pasta per la pizza, occorre aggiungere quello della passata di pomodoro, quello della mozzarella e poi quello del condimento.