AstraZeneca, Crisanti: «Italia allineata alla Germania, quella dei tedeschi è una decisione solo politica»

Il professor Andrea Crisanti, in un’intervista a La Stampa, ha parlato del vaccino AstraZeneca esprimendo la propria opinione sulle scelte dell’Italia, della Germania, sul pronunciamento dell’Ema ed anche sui rischi per chi riceve il preparato facendo il paragone con il volare in aereo.

Riepilogando: il vaccino AstraZeneca potrebbe avere un nesso con i rarissimi casi di trombosi secondo l’Ema che, però, non determina limitazioni nella somministrazioni «poiché non ci sono rischi generalizzati».

In Italia sarà raccomandato per le persone con più di 60 anni. Una scelta che, di fatto, rischia di mandare in secondo piano il fatto che il vaccino è approvato e validato per tutti coloro che abbiano più di 18 anni.

Vaccino AstraZeneca, parla Andrea Crisanti

L’idea che, in un certo senso, si debba immaginare una corsia preferenziale per la somministrazione di AstraZeneca non fa fare i salti di gioia al professor Andrea Crisanti. Il professore di Microbiologia dell’Università di Padova ha esternato in maniera chiara quello che è il suo pensiero in un’intervista rilasciata a La Stampa, nell’edizione dell’8 aprile.

«L’Italia - ha evidenziato - si è allineata alla Germania, non ha esercitato nessuna valutazione indipendente, così facendo si mette in pericolo tutto il piano di vaccinazione, visto che la fetta più ampia della popolazione da vaccinare ha meno di 60 anni».

AstraZeneca e le scelte della Germania, le parole di Crisanti

Il dato di fatto emerso dal pronunciamento dell’Ema è che l’ente regolatore europeo è che, di fatto, non è stata indicata una direzione da prendere.

«Una cosa allucinante, l’Agenzia europea dei medicinali - ha dichiarato Crisanti - non può lavarsene le mani in questo modo, lasciare che ogni singolo Paese decida per sé. Così si crea disorientamento, oltre a dimostrare la mancanza di indipendenza dell’Ema e la debolezza della politica sanitaria dell’Unione».

«Quanto alla Germania, quella dei tedeschi - ha proseguito il professor Andrea Crisanti - è una decisione solo politica, dettata dal fatto che lì c’è una folta presenza di no-vax e poi hanno in casa la BionTech: non voglio pensar male, ma forse una predilezione per il vaccino Pfizer c’è».

Il nesso causale tra somministrazione del vaccino ed eventi avversi resta ancora all’interno di una dimensione ipotetica. Il professor Crisanti ha chiarito che anche ove la relazione tra le due cose fosse provata si starebbe parlando di una reazione grave ogni due milioni e mezzo di vaccinati.

Le temute trombosi avrebbero maggiore probabilità di avere luogo in circostanze che si possono verificare spesso nella quotidianità come ad esempio prendere l’areo

Vaccino Covid e rischi di trombosi con AstraZeneca, attenziona all’esempio di Crisanti sull’aereo

«Una persona - ha spiegato Crisanti - che fuma, è in sovrappeso o magari prende estrogeni rischia di andare incontro a complicazioni trombotiche molto di più volando, con una probabilità di 100 su un milione, piuttosto che vaccinandosi con AstraZeneca. E non mi pare abbiamo messo in discussione l’utilizzo dell’aereo per viaggiare»

Parole, quello delle scienziato, che mirano a sottolineare quello che è il suo punto di vista sulla questione AstraZeneca.