Autore: Liliana Terlizzi

Argentina, scattano selfie con il cadavere di Maradona e pubblicano le foto sui social

Tre dipendenti di una pompa funebre argentina sono finiti al centro di una bufera mediatica dopo aver postato dei selfie che li vedevano a pochi centimetri dal corpo senza vita di Diego Armando Maradona.

Che la scomparsa di Maradona sia stato uno degli eventi più (tristemente) importanti del 2020 lo si era capito subito. Nelle ore immediatamente successive alla sua scomparsa in molte città dell’Argentina e nella città di Napoli in Italia è successo letteralmente di tutto.

Lutto nazionale in Argentina, lutto cittadino a Napoli

A Buenos Aires, ad esempio, ci sono stati scontri tra alcuni tifosi e polizia perché i primi volevano a tutti i costi entrare nella camera ardente allestita in onore del Diez.

A Napoli, nonostante la zona rossa, l’altro ieri e ieri tra Quartieri Spagnoli e Stadio San Paolo in Fuorigrotta si sono registrati numerosi assembramenti con relative fumogenate, per l’ultimo saluto al più grande calciatore di tutti i tempi.

Un altro episodio, ben più macabro, si è verificato durante il trasporto della salma di Maradona dalla sua casa di Tigre al palazzo presidenziale. Tre dipendenti della pompa funebre Pinier, infatti, hanno scattato dei selfie con il cadavere dell’ex calciatore del Napoli e li hanno pubblicati sui social. Tutto pochi istanti prima di sigillare la bara. Sono con ogni probabilità le ultime persone ad aver visto il corpo intatto del fenomeno.

Le conseguenze dei selfie

Uno di questi, Diego Molina, è già stato licenziato. Stando a quanto si legge online, anche gli altri due molto presto potrebbero subire la stessa sorte.

Il licenziamento, tuttavia, potrebbe non essere l’unica conseguenza del gesto scellerato. L’avvocato Matias Morla, poche ore dopo la diffusione delle immagini, ha scritto sui social: “Si sono resi colpevoli di un atto oltraggioso e aberrante, per il quale la pagheranno cara”.

L’agenzia funebre, attraverso un comunicato ufficiale, ha fatto ulteriore chiarezza sull’avvenuto. “Abbiamo preparato il corpo in tre, dopodiché siamo usciti dalla stanza per parlare con la polizia su come portare la salma alla Casa Rosada. Quei tizi sono entrati nella sala e hanno scattato il selfie. Sono rimasti da soli per un paio di minuti, non di più”, assicura l’agenzia Sepelos Pinier. "Proviamo vergogna, Diego era tutto per noi. Mai avremmo pensato che potesse accadere".