Anzaldi (Iv): «Dietro trasmissioni Rai mercato opinionisti, come si scelgono a pagamento? A pagare sono gli italiani»

Anzaldi (Iv): «Dietro trasmissioni Rai mercato opinionisti, come si scelgono a pagamento? A pagare sono gli italiani»

Il deputato di Italia Viva, attraverso i suoi profili social, ha svelato il contenuto della risposta a una sua interrogazione ai vertici Rai in cui chiedeva ragguagli sui rapporti che vincolavano alcuni opinionisti alle trasmissioni.

La presenza a pagamento degli opinionisti nei talk show Rai finisce nel mirino del deputato di Italia Viva Michele Anzaldi. Quest’ultimo, che in Parlamento fa anche parte della Commissione Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi, ha presentato un’interrogazione per avere chiarezza su quali siano i termini degli accordi dei giornalisti che presenziano nei programmi del servizio pubblico e su come questi vengono scelti. Una volta appreso che, per gli alcuni ospiti fissi, esisterebbero compensi, ha espresso una serie di interrogativi a cui ha accompagnato l’intenzione di voler fare ulteriore chiarezza sulla vicenda.

Compensi per i giornalisti nelle trasmissioni? L’interrogazione di Anzaldi

“I giornalisti - ha scritto Michele Anzaldi sui suoi profili social - che vanno nelle trasmissioni Rai a fare gli opinionisti vengono pagati”. La tesi espressa dall’esponente di Italia Viva è frutto della conclusione tratta dalla risposta avuta ad una sua interrogazione rivolta ai vertici del servizio radiotelevisivo pubblico.

Nel documento pubblicato dal deputato come risposta ottenuta all’interrogazione c’è anche una risposta puntuale rispetto alla richiesta di chiarimenti relativa alle partecipazioni di Marco Travaglio e Andrea Scanzi alla trasmissione Cartabianca del 22 dicembre.

Nel caso del primo la risposta chiarisce che “non ha percepito alcun compenso per la sua partecipazione”, “mentre - prosegue la risposta - il giornalista Scanzi è ingaggiato da Cartabianca come opinionista e dunque percepisce un gettone legato alla sua presenza”.

“Di fatto - scrive Anzaldi - dietro alle trasmissioni di informazione Rai c’è un vero e proprio mercato degli opinionisti, che vengono “ingaggiati” neanche fossero calciatori, con cospicue parcelle che vanno ai loro agenti. A pagare sono gli italiani con il canone”.

Aanzaldi su ospiti: «Pubblicità a testata, visibilità e soldi»

Le riserve di Anzaldi riguardano anche il fatto che un giornalista si trovi a pubblicizzare la propria testata e a vedere crescere la propria visibilità, “ma - scrive l’esponente di Italia Viva - riceve anche soldi dal servizio pubblico”. Anzaldi si è anche chiesto se questa situazione metta i giornalisti in una posizione corretta a livello deontologico.

“Chi sceglie - ha tuonato il parlamentare - questi opinionisti a pagamento? Perché Scanzi e non un giornalista del Manifesto, quotidiano puntualmente oscurato in Rai come ha denunciato la direttrice Norma Rangeri?”. Parole a cui ha accompagnato l’obiettivo di voler andare in fondo chiedendo “trasparenza”.

I numeri di Andrea Scanzi

Non si registra al momento alcuna risposta da parte di una delle personalità citate da Anzaldi, ossia Andrea Scanzi. Il giornalista è il primatista tra gli esponenti del mondo del giornalismo nella speciale classifica Sensemakers sulle attività social. Nel mese di dicembre con 7,9 milioni di interazioni sui social network italiani e 31 milioni di visualizzazioni dei propri video si colloca al quarto posto assoluto in Italia dietro Matteo Salvini, Fanpage e Repubblica. Al di là, perciò, delle questioni legate ai presunti gettoni sollevati dalla vicenda e sulle discussioni circostanti, si può dire che potrebbe essere anche nell’interesse della trasmissione avere nei propri ranghi un’opinionista che, almeno ai numeri, può essere considerato un opinion leader.

I giornalisti che vanno nelle trasmissioni Rai a fare gli opinionisti vengono pagati, lo ha rivelato la stessa Rai...

Pubblicato da Michele Anzaldi su Venerdì 22 gennaio 2021

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