Anche Forza Italia contro il Mes: salta il soccorso di Berlusconi al governo Conte

Anche Forza Italia contro il Mes: salta il soccorso di Berlusconi al governo Conte

Sembrava che Forza Italia andasse contro la sua coalizione di Centro Destra, ma le parole di Berlusconi sono lapalissiane.

Ieri all’Eurogruppo il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri ha dato l’ok a quella che in Europa e nella maggioranza del nostro governo chiamano riforma del Mes, ovvero del Meccanismo Europeo di Stabilità.

Il Mes è il centro nevralgico di tutte le diatribe politiche scatenatesi tra centrosinistra e centrodestra. Al solo nominarlo il Mes, i leader dei partiti di opposizione, su tutti Matteo Salvini e Giorgia Meloni, saltano dalle sedie. E adesso al novero di chi è contrario al Meccanismo Europeo di Stabilità entra di diritto anche il Cavaliere Silvio Berlusconi e la sua Forza Italia.

Eppure sembrava che i forzisti fossero dalla parte del governo in materia Mes. Ma evidentemente qualcosa è cambiato nelle ultime settimane se davvero adesso il Presidente Berlusconi ha detto che la linea del centrodestra è unita anche sul Mes.

Le parole di Berlusconi

Quella che è a tutti gli effetti una inversione di tendenza è giunta dopo che Matteo Salvini aveva minacciato la rottura nel centrodestra se qualcuno all’interno della sua coalizione avesse sostenuto la linea del governo relativa al cosiddetto “Fondo Salvastati”. Minaccia che evidentemente ha spronato Berlusconi a cambiare posizione, così pensano gli scettici.

“Il 9 dicembre non sosterremo in Parlamento la riforma del Mes perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’Eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo”, queste le parole inequivocabili del leader di Forza Italia ed ex Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Un Berlusconi che si dice preoccupato dal Mes

“Due sono i motivi che principalmente ci preoccupano. Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile. Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del Mes che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo”, così Berlusconi ha manifestato la sua posizione e la sua preoccupazione.

“Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del Mes. La riforma in questione non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il Covid”, questo il chiarimento di Berlusconi che ha annunciato quale sarà la linea che i parlamentari forzisti adotteranno.

Una posizione netta quella del Cavaliere che probabilmente nessuno si aspettava. Infatti appena ieri dopo che il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha esposto l’esito dell’Eurogruppo con una audizione parlamentare, l’ex Ministro Renato Brunetta, forzista di lungo corso, con un intervento, sembrava avesse aperto a valutare cosa fare del Mes con un eloquente “prima di deliberare vogliamo conoscere le carte”. Uno spiraglio di apertura che adesso pare inevitabilmente chiuso dal momento che il numero uno di Forza Italia Berlusconi ha posto il suo veto.