Agerola, Andrea muore sul lavoro: lascia moglie e figlia piccola

Tragedia sul lavoro ad Agerola, morto un uomo di 46 anni

Ennesima tragedia sul lavoro, questa volta ad Agerola. Un uomo è morto, si chiamava Andrea ed ha perso la vita a soli 46 anni.

Tragedia sul lavoro, Andrea muore schiacciato da un tir: «Non si può morire così»

Andrea Acciarino lavorava come operaio in un caseificio, lascia la moglie ed una figlia piccola. Il 46enne stava scaricando della merce quando, all’improvviso e per cause ancora da chiarire, è stato travolto da un tir che stava facendo manovra. Purtroppo i soccorsi sono stati inutili. Andrea era sposato ed era padre di una bambina, stava dando indicazioni all’autista per effettuare la manovra ma è stato investito.

Questa è l’ennesima tragedia sul lavoro, il numero di questo genere di incidenti continua a crescere. Il sottosegretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha commentato così l’accaduto: «Dopo l’ennesima assurda morte di un operaio ieri in provincia di Napoli, si deve spingere affinché il Governo acceleri nell’assunzione di nuovi ispettori del lavoro. Vanno rafforzati i controlli nelle aziende e il Parlamento pensi ad una nuova legge in materia».

Si tratta della cinquantesima vittima sul lavoro registrata nella Regione da inizio dell’anno. Ricci ha lanciato un appello: «Il ministro Orlando rispetti gli impegni assunti con le organizzazioni sindacali. Solo così si renderà giustizia a chi perde la vita sul posto di lavoro».

È stata aperta un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata sul decesso di Andrea Acciarino. Sul corpo del 46 enne è stata disposta l’autopsia per indagare sulle eventuali responsabilità della morte. Un’altra giovane vita spezzata sul luogo di lavoro.

Il dolore degli amici e dei conoscenti di Andrea per questa drammatica perdita

L’incidente è avvenuto ieri 18 agosto, in queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio dedicati ad Andrea. In questo momento il pensiero va alla moglie e alla figlia. Un amico, Roberto, gli ha dedicato un ricordo su Facebook: “Amico mio, è dura sapere che non ci sei più, è dura perché il modo in cui ci hai lasciato è stato bruttissimo. Eri la persona più buona di questo mondo, nonostante tutti i tuoi problemi eri sempre gentile e amichevole con tutti. Ricordo il mio primo giorno di lavoro, 5 anni fa, mi misero a lavorare affianco a te e tu sempre disponibile a darmi consigli e ad aiutarmi. Anche un semplice caffè, anche una fumata insieme, anche una semplice chiacchierata era sempre un momento di gioia. Stasera quando mi hanno detto ciò che era accaduto mi si è gelato il sangue addosso, non si può morire così, non riesco a capacitarmi. Vivrai sempre nei nostri cuori e nei cuori di chi ti ha vissuto e voluto bene. Cià mast André, veglia sempre su di noi." Anche un altro amico, Daniele, gli ha dedicato un breve pensiero: «Sei stato una grande persona e soprattutto un grande amico, ci mancherai.»