Abolizione coprifuoco: Matteo Salvini lancia la petizione online

Abolizione coprifuoco: Matteo Salvini lancia la petizione online

Si chiede l’abolizione di quello che viene definito «insensato coprifuoco» e più riaperture nelle zone (gialle o bianche) dove la situzione epidemiologica risulta essere sotto controllo.

Su Legaonline.it è possibile firmare una petizione contro il coprifuoco e non solo. Quella promossa da Matteo Salvini, attraverso i suoi canali social, è una vera e propria sottoscrizione popolare contro il divieto previsto anche con il decreto che andrà in vigore a partire dal 26 aprile. Una novità che fa notizia, se si considera che proviene da un partito che fa parte della maggioranza che sostiene il governo Draghi come, per l’appunto, la Lega.

Su Legaonline.it la sottoscrizione «No coprifuoco»

Una volta avuto accesso al sito, per aderire è necessario recarsi in una pagina facilmente individuabile attraverso l’hashtag #nocoprifuoco che campeggia sulla home e che è anche un link. Il volto di Matteo Salvini, il simbolo della Lega e un contatore in costante aggiornamento sono le prime cose che si notano quando si raggiunge la sezione del sito dedicato alla petizione.

«Noi - si legge - donne e uomini liberi d’Italia, chiediamo la cancellazione dell’insensato coprifuoco e la riapertura di tutte le attività nelle zone (gialle o bianche in cui il virus sia sotto controllo».

Petizione No Coprifuoco, Salvini: : «Dove la situazione è sotto controllo»

Poi gli appositi campi da compilare per mettere una firma rispetto a quella che è una richiesta che la Lega, a questo punto, vuole portare avanti. L’abolizione del divieto di circolazione dalle 22 alle 5 e un’accelerata sulle riaperture, non solo all’aperto, è ciò che probabilmente il partito punta a chiedere con maggiore forza per effetto del mandato che potrebbe arrivare qualora le firme diventassero numerose.

L’iniziativa è nata nella tarda serata del 24 aprile ed ha iniziato a raccogliere da subito un significativo numero di adesioni, crescendo nel giorno del 25 aprile

«Io - ha detto Matteo Salvini in una diretta Facebook - penso che se la situazione è sotto controllo: no coprifuoco, no proibizioni, no vincoli, no chiusure, no restrizioni se non sono giustificate. Almeno in quelle città e in quelle regioni dove la situazione è sotto controllo. Dove i vaccini aumentano e i contagi e i ricoveri scendono, per fortuna».

Nessun liberi tutti, ma ripartenza più generale dettata dal buonsenso. Può essere questo il pensiero del leghista. «Libertà, con la testa. La vita - ha evidenziato - è una, il buon Dio ce ne ha data una e non torna. Con la testa, con prudenza, con protocolli di sicurezza».

Nuovo decreto in vigore dal 26 aprile

L’iniziativa arriva praticamente dalla vigilia del 26 aprile, la data in cui entrerà in vigore il nuovo decreto del governo Draghi che ha già un programma di riaperture.

Un provvedimento che, di fatto, prevede un cronoprogramma che possa portare nel giro di qualche settimana alla ripresa di molte attività, dando da subito il via ad esempio alle attività di ristorazione all’aperto, ma anche cinema, teatri e musei.

Nessuna cambiamento ufficiale sul fronte coprifuoco, sebbene l’orientamento emerso è quello che presto, sulla base di nuovi dati incoraggianti, si potrà procedere prima ad un posticipo e poi ad un’abolizione.

Tuttavia, la Lega si fa verosimilmente portavoce del malcontento di quanti mal digeriscono la misura. L’idea, ad esempio, che si debba essere già a casa alle 22 con i ristoranti aperti, quantomeno all’aperto, di sera a qualcuno è parsa un controsenso.

Tuttavia, limitare la mobilità ed evitare possibili situazioni di assembramento serale viene vista da correnti di pensiero anche scientifiche come uno strumento idoneo a limitare, almeno in questa fase, la diffusione del contagio.

Di certo c’è che Matteo Salvini e la Lega hanno preso posizione oltremodo chiara. E il fatto che si tratti di un partito della maggioranza aprirà probabilmente anche una discussione sul fronte politico.