Autore: Giacomo Mazzarella

Giuseppe Conte

A pochi giorni dal nuovo Dpcm Conte spiega il piano, dalle discoteche alla scuola

Dalle crociere, alle fiere e niente discoteche, mentre la scuola riparte, lo ha detto il Premier.

Quando ormai il varo del nuovo Dpcm è ormai alle porte, dal momento che il Premier dovrà sottoscriverlo entro la fine della settimana, proprio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha anticipato i contenuti in una lunga intervista al «Corriere della Sera». Una lunga intervista in cui il Premier Conte ha affrontato diversi temi caldi, tutti naturalmente legati all’emergenza coronavirus ancora in piedi.

Il nuovo Dpcm nell’indirizzo dell’ottimismo

Pare che il Premier abbia già dato le linee guida ai tecnici, per stilare il programma da seguire nel Dpcm. Al Corriere il Premier si è mostrato ottimista e sicuro di sé, anche se ha usato un minimo di cautela ben conscio che i numeri con una risalita dei contagi, potrebbero ribaltare tutto in men che non si dica. I numeri di queste ultime settimane però lasciano spiragli positivi in vista del nuovo atto emergenziale. Un atto che potrebbe avere qualche allentamento.

«Sin dall’inizio di questa emergenza ho seguito un percorso all’insegna della cautela, ma anche di misure proporzionate a quanto stava accadendo. Sono convinto che questo governo abbia agito bene e dunque non cambio idea. Per questo dico che adesso è arrivato il momento di non pensare a nuove restrizioni, ma di sostenere una effettiva ripartenza. E se tutti rispetteremo quelle regole ormai minime, ma necessarie, di protezione, insieme riusciremo davvero a tornare alla normalità», più eloquente di così Conte non poteva essere. A chi lo accusa di errori e chi lo ha messo alla gogna ad ogni Dpcm, il Premier non lesina frecciatine.

“Sono sempre stato rigoroso, ma non mi pento di nulla. Quando abbiamo deciso di chiudere dicevano che dovevamo tenere aperto. Quando volevano cominciare ad aprire, ci chiedevano di essere rigidi. Mi sono sempre confrontato con ministri e scienziati e ora ho la percezione che se concederemo qualche apertura faremo bene”, così il Presidente del Consiglio apre ad allentamenti delle misure.

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Crociere, fiere e convegni, si va verso il via libera?

Il Presidente del Consiglio poi spiega cosa avrebbe intenzione di autorizzare con il prossimo decreto. “Le navi da crociera devono ricominciare a viaggiare perché il turismo è un pezzo fondamentale della nostra economia e anche fiere e convegni dobbiamo far organizzare, perché soltanto in questo modo tutte le attività possono riprendere”, così il Premier ha aperto a queste possibilità che molti attendono con ansia.

Ma ciò non vuol dire che tutto sia finito perché il Premier ha ribadito come il pericolo sia ancora dietro l’angolo, anche se per lui un nuovo lockdown ad oggi è ipotesi lontanissima dal tramutarsi in triste realtà. “Le mascherine, le distanze, sono fondamentali, ma non devono essere percepite come una limitazione. Posso dirlo perché ho richiamato sin dal primo giorno il rispetto delle regole che prevedevano l’obbligo di utilizzare questi dispositivi e adesso ho grande soddisfazione a vedere chi ci derideva costretto a coprire naso e bocca e soprattutto a consigliare a tutti, giovani prima di tutto, che bisogna essere prudenti”, così il Premier che poi ha chiuso alla riapertura delle discoteche con il nuovo decreto.

“Sulle discoteche sono molto prudente, sinceramente non mi sembra ancora opportuno concedere il permesso, troppo pericoloso. Si suda, si beve insieme, si sta vicini”, queste le parole del premier secondo cui le discoteche non si potranno an cora aprire, anche se comprende le problematiche dei gestori che sono le stesse per la crisi di bar, ristoranti e locali pubblici.