Autore: Debora Cavallo

Arma dei Carabinieri

3
Giu

8 italiani latitanti riportati in Italia per scontare la loro fase 3 in carcere

Le imputazioni vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alle truffe agli anziani, dal traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta.

La «vacanza» ai Caraibi è finita. Sono otto gli italiani con nuove identità e un passato da cancellare. Contavano di aver aggirato sia la giustizia, sia le nefaste conseguenze del coronavirus. E invece sono stati incastrati da indagini e missioni di polizia, carabinieri e finanzieri dello Scip, il Servizio di Cooperazione internazionale di polizia.

Sette uomini e una donna, accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, truffe agli anziani, traffico internazionale di droga e bancarotta fraudolenta, sono arrivati con un volo questa mattina all’alba all’aeroporto di Fiumicino. Li aspetta la loro fase 3, destinazione il carcere a cui erano sfuggiti.

Chi sono i latitanti

Tra loro: L’ex presidente del Padova Calcio, Oliviero Zilio 67enne, imprenditore edile condannato a oltre 4 anni per bancarotta fraudolenta e reati finanziari, aveva costruito un resort a circa 60 km da Santo Domingo, dove viveva e dove è stato fermato. E’ noto alle cronache per aver distolto dalle sue società immobiliari 2 milioni e 400 mila euro.

Teresa Amante, 57 anni, l’unica donna tra gli arrestati è quella che deve scontare la pena più lunga di oltre 13 anni di reclusione: condannata in sette procedimenti in diversi posti d’Italia (Genova, Roma, Palermo, Rapallo, Albenga) per reati di truffa aggravata, estorsione e furto. La donna è stata rintracciata in un residence riservato a 150 km dalla capitale della Repubblica Domenicana.

Luca Finocchiaro, 43enne di Latina, considerato a capo di un’organizzazione criminale dedita all’importazione in Italia di cocaina.
Salvatore Vittorio, 55enne napoletano, lè legato al clan camorristico Contini ed è ricercato a livello internazionale. Per questo è stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso ed è stato arrestato a Los Caballeros, mentre portava i figli a scuola.

Sono stati arrestati per droga anche Luigi Capretto, 50enne napoletano, condannato ad oltre 8 anni e Sergio Cerioni, 64enne marchigiano con una condanna a circa 4 anni per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Salvatore Galluccio, 52 anni, ricercato per i reati di contraffazione, ricettazione e traffico di droga deve scontare sei anni. Alessandro Levi, 63enne originario di Brescia è stato condannato a sei anni di reclusione per bancarotta fraudolenta.

Maxioperazione del servizio per la Cooperazione internazionale di polizia (Scip)

Dopo mesi di indagini e attività congiunta di Interpol Italia e Interpol Santo Domingo sono atterrati all’alba a Fiumicino con un volo dedicato. Le imputazioni vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso, alle truffe agli anziani, al traffico internazionale di droga, alla bancarotta fraudolenta, con pene che oscillano dai circa 4 agli oltre 13 anni di reclusione.

L’operazione “Open World” concludersi a marzo, ma è stata congelata per lo scoppio della pandemia di Coronavirus. L’operazione è stata conclusa con il Governo dominicano ha autorizzato l’ingresso con deroga al coprifuoco. La scorta a bordo dell’aereo, precisa la nota, “ha attuato un protocollo di autotutela e di garanzia per l’attraversamento delle frontiere”