Autore: Luca D

Viaggi - Incidente

26
Feb 2020

5 italiani soccorsi e salvati in Alaska, sognavano «Into The Wild»

5 ragazzi italiani hanno deciso di attraversare la gelida Alaska per giungere il «Magic Bus», rifugio di Chrisopher McCandless (Alexander Supertramp nel film"Into The Wild"). Per loro fortuna la polizia è intervenuta prima del congelamento.

Quanti di voi hanno visto il film «Into The Wild»? Per chi non lo avesse ancora visto è il momento giusto di rimediare. Il film diretto da Sean Penn e presentano nel 2007, tratto e ispirato dal libro scritto da Jon Krakauer, racconta la particolare storia di Christopher McCandless, un ragazzo appartenente ad una ricca famiglia.

Stanco della sua vita monotona e di tutte le pressioni subite dalla famiglia, Christopher optò per un cambio radicale della sua quotidianità. Dopo aver conseguito la laurea decise di lasciare amici, famiglia e ricchezza per esplorare gli Stati Uniti e per coronare il suo sogno di vivere nelle terre selvagge, da cui deriva appunto il titolo «Into The Wild».
Dopo tante avventure, Christopher, si stabilì della sua tanto amata e desiderata Alaska, un territorio tanto magico quanto insidioso. Fu ritrovato senza vita diversi mesi dopo, fu fatale per lui l’ingestione di alcune piante letali per l’uomo.

Christopher McCandless riuscì a sopravvivere in Alaska per diversi mesi stabilendosi all’interno di un bus abbandonato che allestì come meglio poteva. Il film ha contribuito a rendere famosa la sua storia in tutto il mondo, tanto che dal 2007 ad oggi sono diventati sempre più frequenti i pellegrinaggi verso quello che viene definito «Magic Bus», diventano l’emblema di tutte le idee e le convinzioni che spinsero Chris ad affrontare questo viaggio. Il problema è che molta gente sottovaluta il percorso, per raggiungere il bus è infatti necessario camminare per diversi giorni tra ghiacci e torrenti gelidi affrontando diversi pericoli, inoltre non si viene raggiunti facilmente dai soccorsi, anche perchè le comunicazioni non sempre funzionano in modo efficiente.

Il salvataggio dei cinque ragazzi italiani

Nella giornata di ieri sono stati salvati cinque ragazzi italiani che erano riusciti nell’impresa di raggiungere il Magic Bus. I ragazzi avevano compiuto un vero e proprio pellegrinaggio attraversando il deserto gelido dell’Alaska e raggiungendo il loro obiettivo. I problemi sarebbero iniziati nella fase di ritorno: le temperature si sarebbero ulteriormente abbassate ed i ragazzi avrebbero perso il senso dell’orientamento. Per loro fortuna si erano portati dietro un dispositivo di emergenza satellitare tramite il quale sono stati in grado di chiedere aiuto alla centrale di polizia più vicina, quella dell’Alaska State Troop.

La polizia ha risposto prontamente alla segnalazione recandosi con numerose motoslitte al campo allestito dai cinque avventurieri italiani in prossimità del bus. Tutti mostrano i segni di un esperienza tanto forte e gratificante quanto rischiosa, uno di loro è stato soccorso e portato in ospedale con un principio di congelamento ai piedi, ora è sotto osservazione ma non in pericolo di vita. All’arrivo della polizia, la temperatura era di -15 gradi.

L’immediato intervento della polizia è dovuto anche al fatto che non si tratta della prima segnalazione di questo tipo nella zona. Con il passare del tempo sempre più avventurieri intraprendono questo difficile viaggio, ma non sempre finisce nel migliore dei modi, anzi, a volte qualcuno ci ha anche lasciato le penne.